Lo scorso 30 marzo la Commissione Europea ha adottato il Regolamento UE 2020/466 “relativo a misure temporanee volte a contenere rischi sanitari diffusi per l’uomo, per gli animali e per le piante e per il benessere degli animali in occasione di determinate gravi disfunzioni dei sistemi di controllo degli Stati membri dovute alla malattia da coronavirus (COVID-19)”.

L’emergenza Coronavirus ha impattato infatti fortemente anche sulle attività di controllo ufficiale della filiera agroalimentare normate a livello europeo dal Reg UE 625/17.

Le restrizioni alla circolazione delle persone hanno di fatto compromesso la capacità di impiegare personale adeguato per i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali.

Alcuni Stati membri hanno pertanto comunicato alla Commissione la difficoltà ad effettuare i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali che richiedono la presenza fisica del personale addetto ai controlli.

In particolare, le maggiori criticità rappresentate dagli Stati alla Commissione hanno riguardato:

  • le attività di controllo relative agli esami clinici degli animali;
  • le prove sui campioni nei laboratori ufficiali designati dagli Stati membri;
  • le attività di controllo che danno luogo alla firma e al rilascio dei certificati ufficiali e degli attestati ufficiali originali in formato cartaceo.

Obiettivi del Regolamento UE 2020/466

La Commissione ha adottato il Regolamento di esecuzione UE 2020/466 del 30 marzo per far fronte alle difficoltà di esecuzione dei controlli ufficiali nell’attuale situazione di emergenza connessa alla malattia da coronavirus (COVID-19).

L’obiettivo del nuovo Regolamento è di contenere i rischi sanitari diffusi per l’uomo, per gli animali, per le piante e per il benessere degli animali tutelando la salute del personale addetto ai controlli, la sicurezza alimentare dei prodotti e il funzionamento del mercato unico.

I contenuti del Regolamento UE 2020/466

Si tratta dunque di una serie di misure temporanee ed eccezionali che gli Stati membri possono adottare fino al 1° giugno 2020.

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Se uno Stato membro desidera applicare le misure temporanee stabilite dal Regolamento UE 2020/466 deve informare la Commissione e gli altri Stati membri di ciò e delle misure adottate per porre rimedio alle difficoltà di esecuzione dei controlli ufficiali.

I contenuti delle misure sono descritti negli articoli 3, 4 e 5 del Regolamento UE 2020/466.

In particolare:

– L’art. 3 consente, in via eccezionale, l’esecuzione dei controlli ufficiali e delle altre attività ufficiali ad una o più persone fisiche specificamente autorizzate dall’autorità competente sulla base delle loro qualifiche, formazione ed esperienza pratica.

Per l’esecuzione di tali controlli ufficiali le risorse impiegate sono tenute a seguire le istruzioni dell’autorità competente, devono agire in modo imparziale e non devono avere alcun conflitto di interessi per quanto riguarda i controlli ufficiali e le altre attività ufficiali da essi effettuati.

– L’art. 4 consente, in via eccezionale, un’alternativa alla presentazione dei certificati e degli attestati ufficiali originali in formato cartaceo che accompagnano le partite di animali e di materiale germinale trasferite fra gli Stati membri o in ingresso nell’Unione.

Il controllo ufficiale potrà infatti essere eseguito su una copia elettronica di tali certificati o attestati originali a condizione che la persona responsabile della presentazione del certificato presenti all’autorità competente una dichiarazione che attesti che l’originale sarà trasmesso non appena tecnicamente fattibile.

– L’art. 5, infine, consente in via eccezionale che i controlli ufficiali e altre attività ufficiali possano essere effettuati:

  1. nel caso di analisi, prove o diagnosi la cui esecuzione spetta a laboratori ufficiali, da qualsiasi laboratorio designato a tal fine dall’autorità competente su base temporanea;
  2. nel caso di riunioni fisiche con gli operatori e il loro personale nel contesto dei metodi e delle tecniche dei controlli ufficiali di cui all’articolo 14 del regolamento (UE) 2017/625 (es. attività di ispezione, audit, interviste al personale, esami dei documenti, ecc) mediante i mezzi di comunicazione a distanza

Il Regolamento UE 2020/466 è in vigore da oggi 1° aprile.

Sebbene si tratti di misure temporanee (adottabili fino al 1° giugno), l’eccezionalità dei contenuti del Regolamento richiederà certamente un attento monitoraggio delle eventuali adesioni  e delle misure messe in atto da parte dei diversi Stati membri, Italia inclusa.