Monitoraggio e rischio amianto

Amianto, che cos’è e perché è pericoloso

L’amianto (o asbesto) è una sostanza chimica fibrosa utilizzata fino agli inizi degli anni novanta per realizzare diverse strutture. La pericolosità dell’amianto è dovuta alla struttura della sostanza: quando le fibre che la compongono si deteriorano, si disperdono nell’aria e, se inalate, possono causare danni gravi all’essere umano.

Una volta riconosciute le sue caratteristiche di pericolosità, con la legge 257 del 27 Marzo 1992, si è provveduto a vietarne l’utilizzo, l’importazione e la commercializzazione.

Il DM 06/09/94 fornisce indicazioni e prescrizioni per la valutazione del rischio amianto negli edifici e per l’esecuzione delle attività di bonifica.

La presente normativa si applica a strutture edilizie ad uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse.

Rischio Amianto, quando e come fare la valutazione?

La valutazione rischio amianto è obbligatoria nel caso in cui si sospetti la presenza di amianto in un edificio/ambiente che ospita un’attività lavorativa. In tal caso il datore di lavoro deve effettuare la valutazione del rischio all’esposizione alle fibre di amianto, basata sull’esecuzione di indagini su scala diversa e secondo una sequenza logica di fasi successive, che prevede la verifica di fibre di amianto aerodisperse, mediante monitoraggi ambientali.

Per quanto attiene la presenza di fibre di amianto nell’aria, il D.Lgs. 81/08 impone un limite che deve essere rigorosamente garantito all’interno dei luoghi di lavoro ossia di 0,1 fibre di amianto ogni litro di aria.

Qualora i monitoraggi ambientali accertino un superamento di tale soglia, nel Testo Unico è riportata una procedura operativa che l’azienda deve seguire al fine di tutelare la salute dei lavoratori e che prevede di:

  • Notificare alla ASL territorialmente competente il superamento delle soglie limite all’interno dell’attività lavorativa;
  • Sottoporre i dipendenti a sorveglianza sanitaria da parte del medico competente;
  • Iscrivere i dipendenti al registro di esposizione da trasmettere all’organo di vigilanza ISPESL.

Amianto, monitoraggio e campionamento

Se si sospetta che in un edificio ci possa essere rischio dovuto alla presenza di Amianto aerodisperso, occorre procedere al monitoraggio ambientale e al campionamento.

Amianto monitoraggio, l’importanza del sopralluogo

Dopo aver raccolto informazioni sugli ambienti, è necessario effettuare un sopralluogo presso la struttura per verificare e confermare la presenza di potenziali sorgenti, verificarne posizione e stato ed eventualmente prelevare dei campioni da sottoporre ad analisi chimiche di laboratorio.

Amianto campionamento

Il campionamento dell’Amianto deve essere eseguito attenendosi alle specifiche tecniche contenute nell’allegato 2 del DM Sanità 6/9/94 sia relativamente al numero di litri da campionare sia al tipo di membrana da utilizzare. Il campionamento dell’Amianto deve essere rappresentativo della reale esposizione media dei lavoratori e della concentrazione di fibre effettivamente presente in un determinato ambiente.

Il Campionamento dell’Amianto può essere di due tipologie:

  • Campionamento ambientale eseguito mediante campionatore posto in posizione fissa ad un’altezza pari a circa 1,6 m dal piano di calpestio. L’attività di monitoraggio viene eseguita prelevando l´aria nei luoghi oggetto di analisi, con aspirazione a flusso costante, mediante l’impiego di filtri di cellulosa e policarbonato con porosità 0,8 µm, e di durata pari a 4-6 ore.
  • Campionamento personale eseguito mediante un campionatore indossato dal lavoratore durante lo svolgimento dell’attività all’interno dell’azienda. Il campionamento viene eseguito mediante una pompetta a flusso costante su filtri di esteri di cellulosa con porosità 0.8 µm.>PER APPROFONDIRE > CAMPIONAMENTO AMIANTO RISCHI E NORMATIVA

Perché affidare la Valutazione del Rischio Amianto a Gruppo Maurizi?

Gruppo Maurizi mette a disposizione dei clienti un servizio di valutazione del rischio che comprende tutte le fasi necessarie per la valutazione del rischio, così come tutte le tecniche di supporto, dai campionamenti.

PER APPROFONDIRE > RISCHIO AMIANTO MONITORAGGI AMBIENTALI E PERSONALI

Quali sono i punti di forza del servizio Rischio Amianto di Gruppo Maurizi?

Affidare la valutazione del rischio amianto a Gruppo Maurizi significa affidarsi ad un’azienda come poche in Italia, grazie ad un’esperienza pluriennale in realtà eterogenee (compresa la Pubblica Amministrazione) attraverso l’impiego di attrezzature certificate e periodicamente tarate, alla disponibilità di un laboratorio di analisi interno Accreditato Accredia, e alla continua integrazione con altri servizi eventualmente necessari, quali formazione, sorveglianza sanitaria e pratiche accessorie.

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