Sicurezza Ambientale

Monitoraggio Rischio Amianto

Servizio di monitoraggio rischio amianto

Il monitoraggio del rischio amianto è una pratica fondamentale per la prevenzione di gravi patologie correlate all’esposizione alla sostanza. Uno dei metodi più utilizzati è la valutazione periodica delle condizioni dei materiali contenenti amianto, attraverso campionamenti e analisi chimiche. Inoltre, è importante seguire scrupolosamente le regole di bonifica e smaltimento dei materiali contenenti amianto e assicurarsi che le operazioni vengano svolte da personale specializzato e adeguatamente protetto. Il monitoraggio costante del rischio amianto è essenziale per tutelare la salute dei lavoratori e dell’ambiente.

Cosa è l'amianto e perché è pericoloso?

L’amianto (o asbesto) è una sostanza chimica fibrosa utilizzata fino agli inizi degli anni Novanta per realizzare diverse strutture. La pericolosità dell’amianto è dovuta alla struttura della sostanza: quando le fibre che la compongono si deteriorano, si disperdono nell’aria e, se inalate, possono causare danni gravi alla salute dell’essere umano. Una volta riconosciute le sue caratteristiche di pericolosità, con la legge 257 del 27 marzo 1992, si è provveduto a vietarne l’utilizzo, l’importazione e la commercializzazione.

Perché affidare la valutazione del rischio amianto a Gruppo Maurizi?

Gruppo Maurizi, con la sua esperienza lunga più di cinquant’anni in Sicurezza ambientale, mette a disposizione dei propri clienti un team di tecnici esperti in grado di offrire un servizio di valutazione del rischio amianto che comprende tutte le fasi necessarie per una corretta analisi, così come tutte le tecniche di supporto, dai campionamenti alle analisi di laboratorio.

Quali sono i punti di forza del servizio rischio amianto di Gruppo Maurizi?

Affidare la valutazione del rischio amianto a Gruppo Maurizi significa affidarsi a un’azienda che ha fatto della Sicurezza (ambientale, sul lavoro e alimentare) il proprio credo, grazie a un’esperienza pluriennale con realtà eterogenee (compresa la Pubblica Amministrazione) attraverso l’impiego di attrezzature certificate con taratura periodica, alla disponibilità di un laboratorio di analisi interno accreditato Accredia e alla continua integrazione con altri servizi eventualmente necessari, quali formazione, sorveglianza sanitaria e pratiche accessorie.

Cosa fa Gruppo Maurizi nel determinare il rischio amianto?

Il servizio di valutazione del rischio amianto di Gruppo Maurizi mette in campo le nostre competenze e le migliori attrezzatture per rilevare l’effettiva pericolosità derivante dalla potenziale esposizione alle fibre di amianto.

Il monitoraggio effettuato dai nostri tecnici professionisti comincia direttamente sul campo effettuando mappature degli ambienti e dei singoli manufatti, dai quali vengono prelevati i campioni da consegnare al nostro laboratorio interno, per consentire anche la valutazione di amianto aero-disperso. La determinazione del rischio amianto si conclude proprio nel nostro laboratorio accreditato Accredia, dove il team di Gruppo Maurizi si occupa dell’analisi dei campioni prelevati, il cui esito viene fornito al cliente attraverso un report dettagliato.

Rischio amianto, quando e come fare la valutazione?

La valutazione del rischio amianto è obbligatoria nel caso in cui si sospetti la presenza di amianto in un edificio o di un ambiente che ospita un’attività lavorativa.

In tal caso, è responsabilità del datore di lavoro effettuare la valutazione del rischio all’esposizione alle fibre di amianto, basata sull’esecuzione di indagini su scala diversa e secondo una sequenza logica di fasi successive, che prevede la verifica di fibre di amianto aerodisperse, mediante monitoraggi ambientali.

Per quanto attiene la presenza di fibre di amianto nell’aria, il D.Lgs. 81/08 impone un limite che deve essere rigorosamente garantito all’interno dei luoghi di lavoro ossia di 0,1 fibre di amianto ogni litro di aria.

Qualora i monitoraggi ambientali accertino un superamento di tale soglia, nel Testo Unico è riportata una procedura operativa che l’azienda deve seguire al fine di tutelare la salute dei lavoratori e che prevede di:

  1. Notificare alla ASL territorialmente competente il superamento delle soglie limite all’interno dell’attività lavorativa;
  2. Sottoporre i dipendenti a sorveglianza sanitaria da parte del medico competente;
  3. Iscrivere i dipendenti al registro di esposizione da trasmettere all’organo di vigilanza ISPESL

L’importanza del sopralluogo

Dopo aver raccolto informazioni sugli ambienti, è necessario effettuare un sopralluogo presso la struttura per verificare e confermare la presenza di potenziali sorgenti di amianto, verificarne posizione e stato ed eventualmente prelevare dei campioni da sottoporre ad analisi chimiche di laboratorio.

Il campionamento dell’amianto

Il campionamento dell’amianto deve essere eseguito attenendosi alle specifiche tecniche contenute nell’allegato 2 del DM Sanità 06/09/94 sia relativamente al numero di litri da campionare sia al tipo di membrana da utilizzare. Il campionamento dell’Amianto deve essere rappresentativo della reale esposizione media dei lavoratori e della concentrazione di fibre effettivamente presente in un determinato ambiente. Il DM 06/09/94 fornisce indicazioni e prescrizioni per la valutazione del rischio amianto negli edifici e per l’esecuzione delle attività di bonifica. La presente normativa si applica a strutture edilizie a uso civile, commerciale o industriale aperte al pubblico o comunque di utilizzazione collettiva in cui sono in opera manufatti e/o materiali contenenti amianto dai quali può derivare una esposizione a fibre aerodisperse.

Monitoraggio e campionamento dell'amianto

Se si sospetta che in un edificio ci possa essere rischio dovuto alla presenza di Amianto aerodisperso, occorre procedere al monitoraggio ambientale e al campionamento.

Il campionamento dell’amianto può essere di due tipologie:

  1. Campionamento ambientale eseguito mediante campionatore posto in posizione fissa ad un’altezza pari a circa 1,6 m dal piano di calpestio. L’attività di monitoraggio viene eseguita prelevando l’aria nei luoghi oggetto di analisi, con aspirazione a flusso costante, mediante l’impiego di filtri di cellulosa e policarbonato con porosità 0,8 µm, e di durata pari a 4-6 ore;
  2. Campionamento personale eseguito mediante un campionatore indossato dal lavoratore durante lo svolgimento dell’attività all’interno dell’azienda. Il campionamento viene eseguito mediante una pompetta a flusso costante su filtri di esteri di cellulosa con porosità 0.8 µm.

Chiamaci subito al numero +39 06 7840919

o al numero +39 02 99749401

Per richiedere una consulenza

Richiedi una consulenza

logo marghio registrato bianco 1