Mozzarelledibufala Carabinieri del Nas, enti regionali preposti al monitoraggio e alla profilassi in queste ore stanno effettuando controlli su alcuni allevamenti e caseifici casertani.
Si attendono gli esiti dei risultati degli esami sui campioni di latte con diossina sequestrati mercoledì in 25 caseifici e allevamenti di bufale campani. Si cercano i responsabili, una ottantina di aziende della zona che hanno venduto il latte contaminato.
Come confermano gli esperti all’origine dell’inquinamento da diossina sono i rifiuti tossici e gli incendi di rifiuti che contaminano i siti dove si trovano gli allevamenti. La sostanza entrerebbe nella catena alimentare attraverso il foraggio delle bufale che producono il latte utilizzato per la produzione della mozzarella. La presenza di diossina sopra la soglia consentita nei prodotti, accertata in diversi casi, ha indotto gli inquirenti a disporre più accurati accertamenti nonché a ordinare il sequestro delle aziende. I rischi per la salute sarebbero di un potenziale cancerogeno e effetti anche a livello ormonale, ma solo oltre una certa soglia di dosaggio ed esposizione. Secondo il commissario dell’Istituto zooprofilattico di Portici, Antonio Limone, “non ci sono pericoli per la salute se non c’e’ un consumo massiccio, di quantità notevoli e per un lungo periodo’.

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L’assessore regionale alle Attività Produttive, Andrea Cozzolino ricorda che “dall’1 gennaio 2007 ad oggi sono stati effettuati in Campania 326 esami per la diossina su latte e derivati, relativi a 165 caseifici, in 25 dei quali si e’ riscontrata la positività. Questo ha determinato il blocco delle produzioni di 83 allevamenti che erano prevalentemente quelli che conferivano il latte ai 25 caseifici in questione. Quando si legge che sono risultate positive le mozzarelle di 29 caseifici e posti sotto sequestro circa 80 allevamenti non significa che nel latte di 80 allevamenti è presente diossina al di sopra dei limiti consentiti. Significa che per il principio di precauzione il latte di 80 aziende che conferivano il latte ai 29 caseifici non sarà utilizzato fino a quando non sarà accertata la salubrità del prodotto”. Da quanto risulta al Consorzio Tutela Mozzarella di bufala Campana Dop, i 9 caseifici sottoposti ad ispezione e prelievo campioni in questi giorni su mandato della Direzione distrettuale antimafia di Napoli nell’inchiesta sulle diossine presenti in latte prodotto fa bufale non sono soci del Consorzio, ma sono tutti meri fruitori del marchio Dop.