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Normativa ADR per il trasporto di merci pericolose

By 18 Giugno 2024Sicurezza Ambientale4 min read
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In Italia parla di ADR quando vogliamo trasportare o effettuare operazioni connesse al trasporto (es. carico, riempimento, scarico, spedizione) di merci pericolose su strada. L’importanza della normativa ADR è quella di proteggere le persone e l’ambiente. 

Normativa ADR: Cos’è 

L’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Good by Road) è l’Accordo europeo concernente il trasporto internazionale di merci pericolose su strada. 

L’ADR fu varato per la prima volta il 30 Settembre 1957 ed entrò in vigore il 29 gennaio 1968.  

L’ADR viene aggiornato ogni 2 anni a cura del WP.15 (Working Party on the Transport of Dangerous Good). La versione in attualmente in vigore è del 2023 che verrà quindi aggiornata nel 2025. 

Obiettivi  

La normativa ADR ha come principale obiettivo garantire al sicurezza dell’autotrasporto di merci pericolose su strada. In particolare l’obiettivo è la protezione del personale che opera con le merci pericolose nelle fasi di spedizione, carico, trasporto e scarico e dell’ambiente. Operare in sicurezza secondo quanto previsto dalla normativa assicurerà una protezione delle persone e dell’ambiente preverrà possibili incidenti o ne ridurrà gli effetti. 

Chi la deve osservare l’Accordo ADR? 

Secondo quanto previsto del paragrafo 1.8.3.1 dell’Accordo ADR 2023 Ogni impresa, la cui attività comporti la spedizione o il trasporto di merci pericolose per strada, oppure le operazioni connesse di imballaggio, di carico, di riempimento o di scarico, designa uno o più consulenti per la sicurezza dei trasporti di merci pericolose incaricati di facilitare l’opera di prevenzione dei rischi per le persone, per i beni o per l’ambiente inerenti a tali attività. 

Quindi tutte le impese che effettuano se seguenti operazioni con merci pericolose devono avere un consulente ADR a meno dei casi di esenzione: 

  • Spedizione 
  • Carico 
  • Imballaggio 
  • Trasporto  
  • Scarico 

Con la definizione di “merci pericolose” si intendono le merci che hanno delle caratteristiche di pericolo e possono essere sia sostanze pericolose sia rifiuti pericolosi. 

Classi delle merci pericolose 

L’ADR prevede una classificazione di merci pericolose in classe. La classe indica il pericolo principale della merce pericolosa. 

Le classi secondo l’Accordo ADR 2023 sono: 

  • Classe 1: Materie e oggetti esplosivi 
  • Classe 2: Gas 
  • Classe 3: Liquidi infiammabili 
  • Classe 4.1: Solidi infiammabili, materie autoreattive, materie che polimerizzano e esplosivi solidi desensibilizzati 
  • Classe 4.2: Materie soggette ad accensione spontanea 
  • Classe 4.3: Materie che, a contatto con l’acqua, sviluppano gas infiammabili 
  • Classe 5.1: Materie comburenti 
  • Classe 5.2: Perossidi organici 
  • Classe 6.1: Materie tossiche 
  • Classe 6.2: Materie infettanti 
  • Classe 7: Materiale radioattivo 
  • Classe 8: Materie corrosive 
  • Classe 9: Materie e oggetti pericolosi diversi 

Per ogni merce pericolosa sia essa una sostanza pericolosa o un rifiuto pericoloso il consulente ADR, in base all’Accordo ADR effettuerà la classificazione ed attribuirà alla merce stella la sua classe di appartenenza. 

Struttura dell’Accordo ADR 

L’Accordo ADR, come riportato al paragrafo  1.1.1 dell’ADR 2023 è composto da 2 allegati: l’allegato A e l’allegato B. Gli allegati A e B sono articolati in 9 parti di cui le prime 7 costituiscono l’allegato A e le ultime 2 l’allegato B. Ogni parte è divisa in capitoli e ogni capitolo è diviso in sotto capitoli.  

In particolare le parti in cui è organizzato l’Accordo ADR sono: 

Parte 1: disposizioni generali – in questa parte sono indicati: campo di applicazione, definizioni, unità di misura, formazione, obblighi di sicurezza degli operatori, misure transitorie, disposizioni concernenti il materiale radioattivo, security 

Parte 2: classificazione – in questa parte viene indicato come effettuare la classificazione delle merci pericolose siano esse sostanze pericolose o rifiuti pericolosi. 

Parte 3: lista delle merci pericolose, disposizioni speciali relative alle quantità limitate e alle quantità esenti  

Parte 4: disposizioni relative alla utilizzazione degli imballaggi e delle cisterne 

Parte 5: procedure di spedizione – in questa parte si riporta anche l’etichettatura e la marcatura dei colli e la documentazione per la spedizione 

Parte 6: prescrizioni relative alla costruzione e prove di imballaggi, contenitori intermedi per il trasporto alla rinfusa (IBC) grandi imballaggi, cisterne e container per il trasporto alla rinfusa. 

Parte 7: disposizioni concernenti le condizioni di trasporto, il carico, lo scarico e la movimentazione 

Parte 8: prescrizioni relative agli equipaggi, all’equipaggiamento, all’esercizio dei veicoli e alla documentazione 

Parte 9: prescrizioni relative alla costruzione e all’approvazione dei veicoli 

Quali sono i soggetti coinvolti secondo la normativa ADR? 

I soggetti coinvolti nella normativa ADR sono tutti i soggetti che si occupano della spedizione o trasporto di merci pericolose. In particolare i soggetti coinvolti sono: 

  • Trasportatore: impresa che esegue il trasporto 
  • Speditore: impresa che spedisce merci pericolose per conto proprio o per conto terzi 
  • Imballatore: l’impresa che riempie con le merci pericolose gli imballaggi, compresi i grandi imballaggi e gli IBC, e se il caso, prepara i colli ai fini del trasporto; 
  • Caricatore: l’impresa che:  
    • carica merci pericolose imballate, piccoli container o cisterne mobili in o su un veicolo o container; o  
    • carica un container, un container per il trasporto alla rinfusa, un CGEM, un container-cisterna o una cisterna mobile su un veicolo. 
  • Scaricatore: impresa che  
    • rimuove un container, un container per il trasporto alla rinfusa, un CGEM, un container-cisterna o una cisterna mobile da un veicolo; o  
    • scarica merci pericolose imballate, piccoli container o cisterne mobili da un veicolo o da un container; o  
    • scarica merci pericolose da una cisterna (veicolo-cisterna, cisterna smontabile, cisterna mobile o container-cisterna) o da un veicolo-batteria, da una MEMU o da un CGEM o da un veicolo, da un grande container o da un piccolo container per il trasporto alla rinfusa o da un container per il trasporto alla rinfusa; 
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