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Nuove modifiche al Regolamento sulle plastiche destinate al contatto con gli alimenti

Il 26 giugno entra in vigore il regolamento della Commissione Europea n. 2018/831, “che modifica il regolamento (UE) n. 10/2011 riguardante i materiali e gli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari”.

Il nuovo regolamento modifica l’allegato I del Reg. 10/2011 ovvero l’elenco delle sostanze autorizzate che possono essere utilizzate nei materiali e negli oggetti di materia plastica destinati a venire a contatto con i prodotti alimentari.

Prima di conoscere le modifiche introdotte da nuovo Regolamento richiamiamo alcuni aspetti generali della norma.

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Cosa si intende per materiali e oggetti di materia plastica destinati al contatto con gli alimenti?

moca novità regolamento

Le materie plastiche sono sostanze macromolecolari ottenute da processi di polimerizzazione che vedono l’impiego di diversi composti, quali monomeri e altre sostanza di partenza, additivi, ecc.

Le plastiche destinati al contatto con gli alimenti e le sostanze impiegate nella loro fabbricazione devono essere oggetto di una valutazione dei rischi e devono ottenere una specifica autorizzazione all’impiego.

Chi ne autorizza o vieta l’utilizzo?

La valutazione dei rischi associati a tali sostanze è effettuata dall’EFSA che esprime pareri circa l’impiego, se possibile o meno, eventuali restrizioni e limiti di migrazione globale e specifica applicabili a ciascuna sostanza.

Solo le sostanze autorizzate possono essere impiegate nella fabbricazione dei materiali destinati al contatto con gli alimenti (ad eccezione delle sostanze rientranti in stati non a diretto contatto con l’alimento e separati da esso da una barriera funzionale) ma la loro fabbricazione ed il loro utilizzo devono avvenire in conformità a norme generali e specifiche quali il Reg. (CE) n. 1935/2004, il Reg. (CE) n. 2023/2006 e il Reg. (UE) n. 10/2011.

Quali sono gli obblighi per gli operatori di settore?

Spetta agli operatori di settore, ovvero ai fabbricanti dei suddetti materiali e agli utilizzatori quali gli operatori del settore alimentare, garantire la conformità alle norme di riferimento.

In particolare:

– i fabbricanti devono produrre tali materiali nel rispetto delle norme generali e specifiche sulle buone pratiche di fabbricazione (Good manufacturing practices – GMP) a norma del Reg. n. 2023/2006, istituendo e implementando un sistema di gestione della qualità efficace e documentato al fine di garantire che i materiali e gli oggetti siano della qualità atta a renderli conformi alle norme ad essi applicabili e agli standard qualitativi necessari per l’uso cui sono destinati.

– gli operatori del settore alimentare devono garantire che la migrazione nei prodotti alimentari (globale e specifica) dai materiali e dagli oggetti sia conforme alle specifiche e alle restrizioni stabilite nella legislazione alimentare.

Ritornando al nuovo Reg. (UE) n. 2018/831 che modifica l’allegato I del Reg. 10/2011, si riportano di seguito le modifiche apportate:

– la rivalutazione della sostanza perclorato con un nuovo LMS (limite di migrazione specifica) ridotto da 0,05 mg/kg a 0,002 mg/kg;

– la rivalutazione della sostanza acido fosforoso, miscela di triesteri di 2,4-bis(1,1-dimetilpropil)fenile e di 4- (1,1-dimetilpropil)fenile con un nuovo LMS aumentato da 5 a 10 mg/kg di prodotto alimentare;

– l’approvazione di una nuova sostanza come MCA (sostanza che può essere utilizzata nei materiali a contatto), il 1,2,3,4-tetraidronaftalene-2,6- dicarbossilato di dimetile se utilizzata come comonomero per la fabbricazione di uno strato di poliestere da usare come rivestimento interno di materiale plastico multistrato

– l’approvazione di una nuova sostanza come MCA il [3-(2,3-epossipropossi)propil] trimetossisilano se utilizzata come componente di agenti plastificanti per l’apprettatura di fibre di vetro da incorporare in materie plastiche a bassa diffusività rinforzate con fibra di vetro [polietilene tereftalato (PET), policarbonato (PC), tereftalato di polibutilene (PBT), poliesteri termoindurenti e resina vinilestere epossidica di tipo bisfenolo] a contatto con i prodotti alimentari.

By | 2018-10-19T12:50:55+00:00 02 luglio 2018|

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