Il datore di lavoro è responsabile della sicurezza e della gestione delle emergenze che possono verificarsi nei luoghi di lavoro (incendi, esplosioni ed altro). Il piano di emergenza ed evacuazione (PEE) è uno strumento fondamentale per guidare i lavoratori per comportamenti corretti a salvaguardia della sicurezza.

Obbligo piano di emergenza ed evacuazione, Cos’è il PEE

È un documento sintetico che spiega come bisogna comportarsi in situazioni di emergenza. Deve essere sintetico, di facile comprensione e a disposizione di tutti i lavoratori

Quando è obbligatorio il PEE

Il piano di emergenza ed evacuazione è obbligatorio per le aziende con dieci o più dipendenti e per quelle in cui si svolgono attività soggette al controllo dei vigili del fuoco ai sensi del DPR 151/2011.

Quindi rientrano nell’obbligo moltissimi uffici, considerato il numero esiguo di dipendenti oltre il quale è definita l’obbligatorietà e molte attività trasversali di cui al DPR 151/2011: stabilimenti, impianti, depositi in cui si lavorano sostanze infiammabili, reti di trasporto, centrali di produzione, officine, laboratori, locali aperti al pubblico con capienza superiore a 100 persone e superficie lorda in pianta al chiuso superiore a 200 mq, strutture ricettive con oltre 25 posti letto, scuole, strutture sanitarie.

Chi redige il PEE

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La stesura del piano di emergenza ed evacuazione spetta al datore di lavoro, con il supporto di RSPP, addetti al primo soccorso, addetti alla prevenzione incendi. Queste figure sono individuate dal datore di lavoro, che designa preventivamente i lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

I lavoratori non possono, se non per giustificato motivo, rifiutare l’incarico. Devono essere formati, essere in numero sufficiente e disporre di attrezzature adeguate, tenendo conto delle dimensioni e dei rischi specifici dell’azienda o dell’unità produttiva.

Piano di emergenza ed evacuazione, quali sono gli obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro:

  • organizza i rapporti con i servizi pubblici competenti in materia di primo soccorso, salvataggio, lotta antincendio e gestione dell’emergenza;
  • informa tutti i lavoratori che possono essere esposti a un pericolo grave e immediato circa le misure predisposte e i comportamenti da adottare;
  • programma gli interventi, prende i provvedimenti e dà istruzioni affinché i lavoratori, in caso di pericolo grave e immediato che non può essere evitato, possano cessare la loro attività, o mettersi al sicuro, abbandonando immediatamente il luogo di lavoro;
  • adotta i provvedimenti necessari affinché qualsiasi lavoratore, in caso di pericolo grave ed immediato per la propria sicurezza o per quella di altre persone e nell’impossibilità di contattare il competente superiore gerarchico, possa prendere le misure adeguate per evitare le conseguenze di tale pericolo, tenendo conto delle sue conoscenze e dei mezzi tecnici disponibili;

Nella struttura, deve essere garantita la presenza di mezzi estintori idonei alla classe di incendio ed al livello di rischio presenti, tenendo anche conto delle particolari condizioni in cui possono essere usati. L’obbligo si applica anche agli impianti di estinzione fissi, manuali o automatici, individuati in relazione alla valutazione dei rischi.

 

Fonte: decreto legislativo n. 81/2008