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Ogm pro e contro, l’UE non si schiera

By 17 Settembre 2024Sicurezza Alimentare, Varie5 min read
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La sicurezza degli organismi geneticamente modificati (OGM) viene valutata costantemente dall’EFSA, l’autorità per la sicurezza alimentare dell’Unione Europea. Le analisi scientifiche avvengono ancor prima che questi prodotti possano essere autorizzati per l’uso nell’alimentazione umana o animale e/o per la coltivazione nell’UE. Questa prassi viene applicata a piante, microrganismi e animali geneticamente modificati. 

L’approccio dell’Unione sulla tematica OGM, quindi, è puramente scientifico e analitico: non esiste una posizione netta, né apertamente contro né apertamente pro OGM, poiché ciascun alimento geneticamente modificato è un caso a sé e deve essere studiato passo passo prima di essere respinto o accettato. 

In questo articolo cercheremo di sviscerare la tematica degli OGM guardandola da tutte le angolazioni possibili, affinché ciascun lettore possa formare autonomamente una propria opinione sulla base di giudizi scientifici e obiettivi. 

Cosa sono gli OGM

Gli organismi geneticamente modificati o transgenici sono piante o microorganismi il cui genoma è stato modificato, introducendo un gene preso da un altro organismo, mediante tecniche di ingegneria genetica. 

La Direttiva 2001/18/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, successivamente modificata dalla Direttiva 2008/27/CE del Parlamento europeo e del Consiglio che regola il rilascio degli OGM nell’ambiente, li definisce organismi:  

il cui materiale genetico è stato modificato in modo diverso da quanto avviene in natura con l’accoppiamento e/o la ricombinazione genica naturale.  

La ricombinazione genica è, infatti, un meccanismo naturale di grande importanza per aumentare la variabilità genetica di una popolazione e contribuire all’evoluzione delle specie; questo meccanismo biologico è ben distinto dalle modificazioni genetiche generate volutamente dalle tecnologie che producono OGM.

Vantaggi degli OGM

Gli OGM sono stati inseriti nell’industria agroalimentare con lo scopo di migliorare alcune caratteristiche delle piante, degli animali o dei microorganismi come, ad esempio, la qualità, la resa, la resistenza alle malattie e agli ambienti ostili, nonché la salvaguardia di specie a rischio. Vediamo nel dettaglio alcuni benefici degli OGM. 

Qualità

Grazie allo studio degli OGM, è possibile ottenere piante e microrganismi da utilizzare per il biorisanamento, ossia per la degradazione di sostanze inquinanti, o come bioreattori per produrre sostanze d’interesse per l’industria chimica e farmaceutica, come ad esempio la produzione di vaccini e molto altro ancora. 

Gli OGM attualmente sviluppati, autorizzati e commercializzati sono piante (fra cui mais, soia, colza e cotone) modificate geneticamente per conferire loro caratteristiche che altrimenti non avrebbero come, ad esempio, la resistenza alle malattie causate da certi insetti o la tolleranza ad alcuni erbicidi. 

Salute degli animali

Oltre alle piante, gli OGM sono stati sviluppati da alcune aziende agricole anche negli animali da allevamento. I vantaggi che sono stati riscontrati in questo campo sono diversi: 

  1. Aumento della produttività, della resistenza a malattie e della qualità del cibo; 
  2. maggiore resa di carne, uova e latte; 
  3. miglioramento della salute e del benessere degli animali e dei metodi diagnostici per la cura delle malattie. 

Svantaggi degli OGM

EFSA valuta tutti i possibili rischi da OGM per la salute umana, animale e ambientale in Europa. Per farlo, applica i rigorosi criteri stabiliti dal quadro normativo dell’Unione europea in sede di valutazione della sicurezza degli OGM, prima che possano essere autorizzati per l’uso nell’alimentazione umana o animale. 

L’EFSA applica i principi della valutazione del rischio da OGM tenendo conto dei seguenti aspetti: 

  • Caratterizzazione molecolare: valutazione della struttura molecolare delle proteine di nuova creazione, del loro funzionamento e delle loro potenziali interazioni; 
  • Analisi comparativa: confronto tra pianta GM e sua controparte convenzionale. L’obiettivo è quello di rilevare le differenze di aspetto osservabili nella pianta, come altezza e colore (caratteristiche fenotipiche), e caratteristiche agronomiche, come la resa; 
  • Valutazione della potenziale tossicità e allergenicità; 
  • Valutazione del potenziale impatto ambientale. 

Una cosa interessante da sapere è che l’OGM, una volta autorizzato dai gestori del rischio, ottiene una licenza di dieci anni sul mercato europeo, dopo di che deve essere nuovamente valutato dall’EFSA prima di decidere in merito a una eventuale riautorizzazione. 

Tuttavia, sono molte le preoccupazioni degli ambientalisti sul tema OGM, tendendo a preferire alimenti biologici. Vediamo di seguito le argomentazioni dei contro OGM. 

Problemi ambientali

Il rischio ambientale nasce dal timore che piante “costruite” in laboratorio possano essere invasive, andando a discapito della biodiversità, minacciando specie microbiche, vegetali, animali di uno specifico ambiente. Va sottolineato, però, che la normativa europea in vigore mira a tutelare l’ambiente da questi possibili rischi che, infatti, vengono sempre presi in considerazione nei documenti di EFSA. 

Batteri più resistenti

Come detto in precedenza, gli OGM sono prodotti pensati appositamente per possedere una maggiore resistenza ai batteri. Per questo motivo, parliamo di organismi difficili da uccidere che, nel caso di piante e vegetali, resistono a ogni tipo di erbicida.  

A questo aggiungiamo che l’eccessiva diffusione di OGM potrebbe far sviluppare batteri più resistenti, che cercano cioè di adeguarsi alle nuove caratteristiche biologiche dei prodotti geneticamente modificati. 

Assenza di studi a lungo termine

I possibili rischi per la salute umana e animale sono valutati da EFSA sulla base della complessa normativa specifica di questo settore che vieta la produzione e la commercializzazione di qualsiasi prodotto che possa costituire un fattore di rischio.  

Sebbene si tratti di una procedura arricchita dalle competenze scientifiche degli esperti EFSA, è fuori di dubbio che manchino studi a lungo termine sul tema OGM. Rimane perciò sempre l’incognita sulle conseguenze di un consumo costante di questa tipologia di prodotti.  

Certamente è auspicabile, come raccomanda EFSA, che ulteriori ricerche scientifiche chiariscano alcuni aspetti su cui permangono incertezze, attraverso prove di laboratorio e risultati analitici; per ora, EFSA sta elaborando nuove linee guida per la valutazione della potenziale allergenicità degli OGM. 

Gli OGM fanno male?

Ad oggi, non esistono prove scientifiche secondo cui gli OGM provocano rischi più elevati per l’ambiente o per la sicurezza dei prodotti alimentari e animali rispetto alle colture e organismi tradizionali.  

Anzi, gli OGM possono ridurre la malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo e accompagnare l’adattamento dell’agricoltura ai cambiamenti climatici. 

Quali alimenti contenenti OGM possiamo trovare oggi al supermercato in Italia

Gli OGM attualmente sviluppati, autorizzati e commercializzati sono piante: 

  • Mais; 
  • Soia; 
  • Colza; 
  • Cotone. 

Queste vengono modificate geneticamente per ottenere caratteristiche che naturalmente non hanno, come la resistenza a certi insetti o la tolleranza ad alcuni erbicidi.  In Italia, però, ad oggi, nessuna di queste piante geneticamente modificate viene coltivata a fini commerciali, anche se è consentita la commercializzazione dei loro prodotti nel rispetto delle regole di etichettatura.

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