Esalazioni fatali per quattro operai addetti alla stabilimento della Co.Im.Po, azienda specializzata nello smaltimento di rifiuti industriali speciali di Ca’ Emo ad Adria in provincia di Rovigo.

Il comandante dei vigili del fuoco di Rovigo, Girolamo Bentivoglio, ha spiegato che gli operai sono stati avvelenati da una nube tossica di anidride solforosa causata da una errata manovra nel processo che la ditta faceva per trattare i reflui.

L’incidente sarebbe avvenuto, secondo le prime ricostruzioni, quando il conducente della cisterna contenente acido solforico ha svuotato il contenuto in una vasca piena di liquame zootecnico.

Il riversamento dell’acido nella vasca che probabilmente conteneva ammoniaca ha provocato una reazione chimica causando le esalazioni che hanno poi investito cinque operai, quattro dei quali sono morti sul colpo.

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La procura accerterà se vi siano stati errori o omissioni da parte di qualcuno degli operai e, soprattutto, se siano state rispettate da parte dell’azienda tutte le normative sulla sicurezza. Per il pm di Rovigo, Sabrina Duo’, sono “evidenti” ad una prima analisi i “problemi di sicurezza all’interno della Co.Im.Po.” aggiungendo che “ dai primi elementi sembrerebbe che qui qualcosa non e’ stato rispettato sotto il profilo del ciclo di produzione”.

Bisogna aspettare i risultati delle indagini per potere accertare cosa esattamente non è stato rispettato nelle norme di sicurezza o se ci siano eventuali difformità delle sostanze utilizzate nel trattamento di questo tipo di rifiuti.