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Produttore e/o Gestore di rifiuti 2018-10-19T16:20:26+00:00

Produttore e/o gestore di rifiuti

Se sei un imprenditore di una realtà aziendale che si configura come produttore o detentore di rifiuti o gestore di rifiuti hai necessità di gestire diversi adempimenti utili a garantire l’attuazione delle tutele ambientali previste dalla normativa (D.Lgs. 152/2006 e s.m. e i. e norme specifiche in esso richiamate).

Come ti possiamo aiutare?

Nell’ambito delle diverse attività, valutazioni e scadenze previste dalla normativa sulla tutela dell’ambiente Gruppo Maurizi può fornire un importante ed efficace contributo nel predisporre tutto quanto necessario per sollevare il produttore o gestore rifiuti dai numerosi adempimenti previsti.

Gruppo Maurizi, difatti, può offrire un servizio completo in tal senso grazie alle competenze maturate in oltre 40 anni di attività, alle molteplici specificità del suo team di professionisti (chimici, ingegneri, tecnici, etc.) e alla possibilità di avvalersi di un proprio laboratorio di analisi che vanta un numero importante di prove accreditate.

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Gli oneri da cui ti solleviamo:

Se sei un produttore di rifiuti hai l’obbligo di comprendere la natura e le caratteristiche del rifiuto prodotto così da individuare le corrette modalità di deposito temporaneo dei rifiuti, nei tempi e nei modi previsti dalla normativa e così da poterli avviare a forme di recupero o smaltimento corrette, verificando inoltre il possesso dei requisiti, e il mantenimento degli stessi, dei vari soggetti che gestiscono rifiuti.

Il produttore del rifiuto, a meno di casistiche particolari che comportano specifiche esclusioni dagli adempimenti “ordinari”, deve ottemperare ai seguenti adempimenti:

  • identificazione del corretto codice CER identificativo del rifiuto prodotto;
  • registrazione dei quantitativi di rifiuti prodotti (registrazione dei carichi e scarichi);
  • eventuale raccolta del rifiuto presso il luogo di produzione secondo le modalità ammesse per il deposito temporaneo;
  • conferimento del rifiuto ad impianti di trattamento autorizzati avvalendosi di trasportatori autorizzati e accompagnando il conferimento con apposito formulario di trasporto;
  • registrazione dei quantitativi di rifiuti conferiti (registrazione degli scarichi);
  • denuncia annuale dei quantitativi prodotti (attraverso presentazione del MUD).
  • utilizzo del sistema SISTRI per la tracciabilità delle movimentazioni nei casi previsti dalla normativa.

Lo svolgimento di attività di gestione dei rifiuti, ovvero trasporto e gestione di impianti di trattamento, richiede che siano ottemperati sia adempimenti “preliminari”, riguardanti l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie per intraprendere l’attività stessa, sia adempimenti “ordinari” connessi con la gestione operativa delle attività (ovvero adempimenti legati alle registrazioni e all’applicazione di tutte le modalità operative prescritte dalle autorizzazioni).

Per i soggetti che rientrano nell’attuazione del SISTRI il nuovo sistema informatizzato ha sostituito le modalità di registrazione (formulari, registri di carico e scarico, MUD) previste dal quadro normativo precedente.

Coloro che intendono effettuare attività di gestione dei rifiuti devono preventivamente ottenere le dovute autorizzazioni. Nello specifico sono sottoposte ad autorizzazione le attività di:

  • Trasporto, recupero e/o smaltimento di rifiuti propri;
  • Trasporto di rifiuti prodotti da terzi;
  • Gestione di impianti di recupero o smaltimento di rifiuti in via semplificata (art.214 216 d.lgs. 152/06);
  • Gestione di impianti di recupero o smaltimento di rifiuti in via ordinaria (art.208 d.lgs.152/06).

Le organizzazioni che intendono svolgere attività di raccolta e trasporto di rifiuti, pericolosi e non, in conto terzi o in conto proprio (per cui l’attività di trasporto è parte integrante e accessoria dell’organizzazione), devono iscriversi all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.

L’iscrizione all’Albo costituisce titolo per l’esercizio dell’attività.

Per il trasporto di rifiuti conto terzi, l’iscrizione all’Albo avviene per una specifica categoria e classe in funzione rispettivamente della specifica attività di trasporto effettuate e delle quantità in gioco.

Tale iscrizione è subordinata alla prestazione di specifiche garanzie finanziarie (la cui entità può essere significativamente ridotta per le organizzazioni in possesso di registrazione ambientale EMAS – rid. del 50% – o di certificazione ambientale ISO 14001  – rid. del 40%) e deve essere rinnovata ogni 5 anni.

I gestori di rifiuti che effettuano attività di recupero o di smaltimento possono essere autorizzati in via ordinaria o semplificata in funzione della specifica attività svolta:

  • procedura di autorizzazione ordinaria per le attività di:
    • smaltimento dei rifiuti;
    • recupero di rifiuti non individuati dai DM 5 febbraio 1998 (rifiuti non pericolosi) e DM 116 del 2002 (rifiuti pericolosi);
    • miscelazione dei rifiuti;
  • procedura semplificata (comunicazione di inizio attività) per le attività di:
    • recupero di rifiuti individuati dai DM 5 febbraio 1998 (rifiuti non pericolosi) e DM 116 del 2002 (rifiuti pericolosi);
    • attività di autosmaltimento di rifiuti non pericolosi individuate in apposite norme tecniche ancora da emanare.

Per gli impianti sottoposti alla normativa IPPC, l’autorizzazione ambientale integrata (AIA)  sostituisce ad ogni effetto le autorizzazioni sopra richiamate. Adempimenti

L’autorizzazione ordinaria concerne l’approvazione del progetto e la realizzazione dell’impianto e quindi anche l’autorizzazione all’esercizio e contiene anche i riferimenti per le garanzie finanziarie (ridotte per gli impianti in possesso di certificazioni ambientali).

L’autorizzazione ha una durata di 10 anni ed è rinnovabile (presentazione domanda di rinnovo entro 180 giorni dalla scadenza; sistema di rinnovo semplificato con autocertificazione per gli impianti registrati EMAS o certificati ISO 14001 od operanti nell’ambito di un sistema Ecolabel).

I soggetti che gestiscono gli impianti di trattamento devono poi iscriversi all’Albo Nazionale dei Gestori Ambientali, nelle specifiche categorie e classi cui si riferisce l’attività svolta.

L’iscrizione all’Albo rappresenta l’abilitazione alla gestione degli impianti. Deve essere rinnovata ogni 5 anni ed è subordinata alla presentazione di idonee garanzie finanziarie (ridotte per gli impianti in possesso di certificazioni ambientali).

La procedura semplificata di autorizzazione concerne in una semplice comunicazione di inizio attività. L’Ente preposto iscrive quindi l’impianto in apposito registro.

Gestione operativa

Di seguito sono indicati gli adempimenti previsti dalla normativa precedente all’introduzione del SISTRI a cui sono soggetti coloro i quali non hanno aderito su base volontaria al sistema di tracciabilità dei rifiuti e che trasportano i propri rifiuti non pericolosi.

Per ulteriori indicazioni riguardanti le specifiche categorie, si rimanda alle sezioni specifiche del sito.

Sono tenuti alla compilazione di registri di carico e scarico e alla denuncia annuale tramite MUD tutti i soggetti che effettuano attività di gestione dei rifiuti (trasporto, recupero, smaltimento, nonché commercio e intermediazione con o senza detenzione del rifiuto).

I trasportatori devono compilare il registro di carico e scarico entro 10 giorni lavorativi dall’effettuazione del trasporto, mentre i recuperatori e gli smaltitori devono effettuare tale adempimento entro 2 giorni lavorativi dalla presa in carico del rifiuto.

I registri vanno conservati presso gli impianti, nel caso di attività di recupero o smaltimento, e presso le sedi legali nel caso di svolgimento di attività di raccolta e trasporto.

Il tempo di conservazione dei registri è pari a 5 anni, per qualsiasi delle attività di gestione effettuata ad eccezione della discarica, nel qual caso i registri vanno conservati a tempo indeterminato (e riconsegnati a chi ha rilasciato l’autorizzazione al momento della cessazione dell’attività).

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