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Qualità del pomodoro trasformato: i criteri del MiPAAF

Sabato 11 Novembre 2017 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Decreto 11/08/17, che stabilisce i criteri di qualità dei prodotti derivati dalla trasformazione del pomodoro.

Quando tutti stavano aspettando la pubblicazione definitiva del Decreto relativo alle indicazioni di origine obbligatorie per il pomodoro e i derivati, ecco comparire invece questo Decreto, la cui gestazione è stata alquanto prolungata.

La pubblicazione è avvenuta infatti esattamente tre mesi dopo la sua stesura!

A ciò si aggiunge che l’entrata in vigore è prevista trascorsi 12 mesi dalla sua pubblicazione, dando quindi abbondante tempo alle aziende per mettersi in regola.

Il Decreto è diviso in due parti, la prima con gli articoli generali e la seconda con gli allegati che stabiliscono i requisiti di qualità per ciascuna categoria di prodotto.

 

Riassumiamo di seguito i punti salienti:

pomodoro-trasformato

 

Art. 2 Denominazioni legali, requisiti qualitativi minimi, criteri di qualità, ingredienti e tipologie di concentrato

Il Decreto aggiunge, nei vari allegati, ulteriori requisiti per poter classificare un prodotto all’interno di una categoria specifica (pomodori pelati, pomodori in pezzi, ecc.):.

Questi si aggiungono a quelli già presenti nell’Art. 24 della Legge 154/16.

 

Art. 4 Pomodori ottenuti da pomodori di varietà non rosse

Tutti i requisiti qualitativi presentati nel Decreto, si applicano indistintamente anche ai prodotti derivati dalla trasformazione di pomodori non rossi (es. gialli, verdi, ecc.). In tali casi la denominazione dell’alimento dovrà essere completata da un riferimento al colore del prodotto.

 

Art. 5 Aggiunta di additivi e aromi

In questo caso non vi è nessun riferimento particolare, tranne il fatto che si debba prendere come riferimento l’elenco di additivi e aromi previsti rispettivamente dai Reg. C.E. 1333/08 e 1334/08.

Di seguito un riassunto con le principali caratteristiche minime delle varie categorie di prodotto:

Pomodori non pelati interi

  • Colore rosso caratteristico del pomodoro
  • Odore e sapore caratteristici del pomodoro
  • Privi di larve e parassiti (tolleranza massima di 3,5 cm2/Kg)
  • Peso sgocciolato non inferiore al 55% per contenitori di capacità superiore a 500 ml
  • Peso sgocciolato non inferiore al 52% per contenitori di capacità inferiore o uguale a 500 ml
  • pH non superiore a 4,5
  • Essere interi per non meno del 65% del peso del prodotto sgocciolato
  • Valore di acido lattico non superiore all’1% del residuo secco
  • Ingredienti da poter aggiungere: acqua, succo di pomodoro, succo concentrato di pomodoro, pomodoro concentrato, sale (anche iodato), spezie erbe aromatiche e relativi estratti, aromi naturali, additivi di cui all’Art. 5

 

Pomodori pelati interi

  • Colore rosso caratteristico del pomodoro
  • Odore e sapore caratteristici del pomodoro
  • Privi di larve e parassiti (tolleranza massima di 3,5 cm2/Kg)
  • Peso sgocciolato non inferiore al 60% per contenitori di capacità superiore a 500 ml
  • Peso sgocciolato non inferiore al 56% per contenitori di capacità inferiore o uguale a 500 ml
  • pH non superiore a 4,5
  • Essere interi per non meno del 65% del peso del prodotto sgocciolato
  • Valore di acido lattico non superiore all’1% del residuo secco
  • Contenuto di bucce non superiore a 3 cm2 per ogni 100 g di contenuto
  • Ingredienti da poter aggiungere: acqua, succo di pomodoro, succo concentrato di pomodoro, pomodoro concentrato, sale (anche iodato), spezie erbe aromatiche e relativi estratti, aromi naturali, additivi di cui all’Art. 5

 

Pomodori in pezzi

  • Colore rosso caratteristico del pomodoro
  • Odore e sapore caratteristici del pomodoro
  • Privi di larve e parassiti (tolleranza massima di 3,5 cm2/Kg)
  • peso sgocciolato non inferiore al 50% del peso netto
  • pH non superiore a 4,5
  • Valore di acido lattico non superiore all’1% del residuo secco
  • Ingredienti da poter aggiungere: acqua, succo di pomodoro, succo concentrato di pomodoro, pomodoro concentrato, sale (anche iodato), spezie erbe aromatiche e relativi estratti, aromi naturali, additivi di cui all’Art. 5

 

Pomodoro concentrato

  • Definito come “semi concentrato di pomodoro” (succo di pomodoro che, dopo la concentrazione, abbia un residuo secco non inferiore al 12%), “concentrato semplice di pomodoro” (succo di pomodoro che, dopo la concentrazione, abbia un residuo secco non inferiore al 18%), “doppio concentrato di pomodoro” (succo di pomodoro che, dopo la concentrazione, abbia un residuo secco non inferiore al 28%) e “triplo concentrato di pomodoro”
  • Colore odore e sapore caratteristici del pomodoro, privi di sapori estranei (n particolare di “bruciato” e “caramello”)
  • Assenza di sostanza vegetali estranee
  • Acidità non superiore al 10% in peso del residuo secco
  • Tenore di zucchero pari almeno al 42% in peso del residuo secco
  • pH non superiore a 4,5
  • Valore di acido lattico non superiore all’1% del residuo secco
  • Sale da tavola aggiunto, non superiore al 2% del peso netto
  • Ingredienti da poter aggiungere:, sale (anche iodato), spezie erbe aromatiche e relativi estratti, aromi naturali, additivi di cui all’Art. 5

 

Altre specifiche riguardano poi altri derivati del pomodoro, che ricadono nella macro categoria dei pomodori disidratati (pomodori in fiocchi, polvere di pomodoro, pomodori semi-secchi).

 

2018-03-19T14:56:29+02:0013 Novembre 2017|

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