Ministero della Salute: la situazione allerte in Italia

  • Uova fresche da agricoltura biologica “Amadori”;“Cascina Italia”; “Conad” – (confezioni da 4 uova) Lotto: 5528139926; scad: 08/02/2020. Richiamo dal commercio per sospetta contaminazione microbiologica. Il produttore informa di non consumare le uova a scopo precauzionale e di restituirle al punto vendita.
  • Ceci Biologici “Ecor Natura sì” – (unità di vendita da 400 g) Lotto/tmc: 15/07/21. Il prodotto è richiamato dal produttore per presenza di allergeni senape e soia non dichiarati in etichetta. Il produttore consiglia i consumatori allergici di non consumare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita per la sostituzione o il rimborso.
  • Tortelloni al prosciutto crudo “Fior di pasta” – (confezioni da 1 Kg) Lotto: 8619003884; tmc: 09/02/20. Richiamo del prodotto per possibile contaminazione microbiologica. Il produttore informa che il prodotto non va consumato e può essere restituito al punto vendita per la sostituzione o il rimborso entro il 9 febbraio.
  • Formaggio Puzzone di Moena “Trentin Spa” – (unità di vendita in vaschetta con peso variabile) Lotti: 21324, 21324A, 21324N. Richiamo dal commercio per possibile contaminazione da Listeria Monocytogenes. Il produttore invita il consumatore a non consumare il prodotto e a riconsegnarlo al punto vendita.

Europa: le allerte del nuovo anno – gennaio 2020

allerte categorie alimentari

Picco di allerte sui molluschi bivalvi, carni e piatti pronti da tenere sotto controllo

Top 4 allerte alimentari

Il dato che balza subito agli occhi è quello relativo alle allerte sui bivalvi, che da solo rappresenta oltre il 16% delle allerte del mese. In particolare si tratta di casi di presenza di norovirus sulle ostriche. Si tratta in realtà di allerte derivanti dal pericolo di ostriche di provenienza francese (e di un caso dal sud Corea). Non è una novità la presenza di questo virus nelle ostriche, proprio per questo motivo è importante non abbassare la guardia.

Norovirus nelle ostriche

Il virus si trasmette attraverso il consumo di alimenti contaminati o di acqua contaminata da materiale fecale. Le ostriche, essendo animali filtratori, ne sono accumulatori se vengono allevate in acque inquinate. Il pericolo per il consumatore è rilevante poiché le ostriche solitamente vengono consumate crude.

Come limitare il pericolo?

I metodi che si utilizzano per tenere sotto controllo il pericolo sono 3:

  • Trattamento termico (le alte temperature uccidono il virus)
  • Depurazione (lavaggio dei molluschi in acqua marina pulita)
  • Trasferimento delle ostriche in acque non contaminate

In ogni caso l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare consiglia interventi volti a prevenire la contaminazione, piuttosto che a tentare di decontaminare il prodotto a posteriori.

Allerte Carni: salmonella sul pollame, contaminazioni varie sulle carni rosse

Le allerte relative alle carni di pollame riguardano praticamente tutte salmonella (un solo caso di listeria).

I pericoli sulle carni rosse sono di vario genere: salmonella, listeria, E.Coli, allergeni, contaminazioni fisiche.

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Piatti pronti e snack: allergeni il pericolo presente

La categoria dei piatti pronti oggetto di allerte si caratterizza per il rischio allergeni. Una serie di varie tipologie di alimenti non riporta allergeni in etichetta.

allerte pericoli

I pericoli di gennaio 2020: allergeni al primo posto

  • I dati dei grafici relativi ai pericoli di gennaio mostrano un primato che tutto sommato non è insolito: allerte relative alla presenza di allergeni non dichiarati. Poiché si tratta di un pericolo che potenzialmente può colpire tutte le categorie alimentari, un numero di casi maggiore rispetto agli altri pericoli non rappresenta una novità.
  • Insolito è invece il dato relativo alla presenza di virus, ma in questo caso il motivo di un contributo così importante risiede nella partita di ostriche francesi già analizzato in precedenza.
  • Al terzo posto si attesta il batterio salmonella (con oltre il 15% delle allerte di tutto il mese). In questo caso sono le carni gli alimenti più contaminati, in particolare il pollame, che in effetti rappresenta uno dei substrati più favorevoli per la proliferazione del batterio.
  • Le tossine di origine biologica sono anch’esse piuttosto rappresentate nel mese appena trascorso, colpendo prevalentemente frutta secca e semi.

La situazione in Italia a gennaio

Bivalvi e prodotti carnei gli alimenti con più allerte circolanti i Italia.

Tra i prodotti che potenzialmente sarebbero potuti finire sulle nostra tavole ritroviamo le ostriche di origine francese contaminate da norovirus ed i prodotti carnei (pollame surgelato di origine tedesca e prosciutti).

Alimenti di origine italiana: come è andata a gennaio

Dal Bel Paese due casi di batterio listeria su prosciutto crudo, due allerte per presenza di allergeni (su pesto e su preparato per gelati), rilevata salmonella su uova, frammenti di plastica all’interno di scatolette di tonno in olio d’oliva.