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RASFF: gli alimenti richiamati a Settembre

A Settembre parecchi i richiami di alimenti in Italia!

Il mese appena trascorso ha visto un cospicuo numero di richiami da parte delle aziende alimentari, superando quelli di tutti i mesi trascorsi dall’inizio dell’anno.

Raccomandiamo di evitare il consumo di tutti i prodotti elencati qualora ne aveste acquistati!

 

Ministero della Salute: I richiami RASFF di Settembre

  • Yogurt “Fattoria Scaldasole”:
  • magro mela e cannella senza lattosio Lotto: L171024 (confezione da due vasetti da 115 g)
  • magro mela e cannella L171020 e L171026 (confezione singola da 250 g)
  • Intero alla pera L 171019 e L171025 (confezioni Teddi da due vasetti da 115 g)
  • Intero alla banana L 171024 e L171104 (confezioni Teddi da due vasetti da 115 g)

Possibile contaminazione da glutine non dichiarato in etichetta.

  • Uova di gallina in guscio, marchi: Cisam, Agriovo, Agribon, Saccoccio commercializzati da CISAM Soc. Agricola a r.l. Lotti: dal 22-9-17 al 17-10-17 (lotti coincidenti con le scadenze)

Contaminazione da Fipronil sopra i limiti di legge.

  • Curry “Queen Victoria” Lotto: L06193R, TMC: 31.07.2020 (vasetto da 90 g)

Presenza di senape (allergene) non indicata in etichetta.

  • Uova Rosse in guscio, “Az. Agricola Tomaino Rosina” codice stampigliato: 3IT129CZ079 (confezioni da 30 uova)

Contaminazione da Fipronil sopra i limiti di legge.

  • Taleggio DOP da latte crudo “Carozzi Formaggi srl” Lotto: 04827 (forma intera)

Contaminazione da Listeria Monocytogenes.

  • Acque effervescenti naturali: “Cutolo Rionero”; “Blues” Lotti: da R7248C a R7255C, TMC: da 5.09.18 a 12.09.18 (confezioni da 6 e 12 bottiglie in PET da 1,5 L)

Pseudomonas Aeruginosa superiore ai limiti di legge.

  • Uova di gallina in guscio, “Fattorie Valle del Misa” Lotti: dal 31/17 al 34/17

Contaminazione da Fipronil sopra i limiti di legge.

  • Salame di Norcia “Lanzi srl” Lotto: L177 (400 g)

Presenza di corpo estraneo in plastica blu/giallo.

  • Latte fermentato Bifidus “Bontà Viva” (confezioni da 4 vasetti) gusti: avena/noci (L14262651); cereali(L14261851); kiwi/cereali (L14262251)

Etichetta non conforme: presenta la dicitura “Senza glutine” mentre è possibile la presenza dell’allergene.

  • Spinacio “Buongiorno Freschezza” L: 240108642M2, produttore Ortofin srl (confezione da 500 g)

Probabile presenza di erba infestante velenosa (mandragola).

  • Cubetti di pancetta dolce e affumicata “Valtidone” Lotti: 5575 e 5576 (confezioni da 160 g in due vaschette da 80 g e 100 g in due vaschette da 50 g)

Presenza di salmonella.

 

Nella maggior parte dei casi riconsegnate il prodotto al venditore, che provvederà al ritiro.

L’azienda produttrice del salame di Norcia garantisce il rimborso o la sostituzione del prodotto. Attenzione dovranno fare i celiaci nel caso dei prodotti contenenti l’allergene glutine.

Da notare sono i richiami di ben 3 Aziende che commercializzano uova, relativamente al pericolo di contaminazione oltre i limiti consentiti di Fipronil, l’ormai noto insetticida che da agosto allerta gli stati europei.

Ricordiamo che in caso di alimenti ingeriti, una esposizione pericolosa potrebbe derivare dall’assunzione di una quantità di prodotto contaminato non trascurabile, e nel quale l’insetticida si fosse accumulato in gran quantità, non sembrano comunque essere questi i casi.

 

Uno sguardo alla situazione allerte di Settembre

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I dati del mese di settembre richiamano l’attenzione sul pericolo non trascurabile relativo alla categoria alimenti dietetici ed integratori alimentari.

Con un numero di ben 14 allerte, questa tipologia di prodotti si pone al primo posto tra gli alimenti a maggio rischio. Il pericolo più rappresentato è costituito dall’utilizzo di sostanze non autorizzate.

 

Alimenti dietetici ed integratori: attenti all’etichetta!

Spesso, in modo particolare per ciò che riguarda gli integratori alimentari, sono utilizzate sostanze che millantano benefici e/o proprietà di cui l’efficacia non è stata scientificamente dimostrata. Un altro comune problema è la scorretta informazione al consumatore: non vengono riportati in etichetta dati importanti come eventuali rischi per la salute, le modalità di utilizzo e le dosi di assunzione raccomandate.

L’etichetta è uno tra gli strumenti più potenti che noi consumatori abbiamo come garanzia dell’alimento che stiamo acquistando!

Essa rappresenta la carta d’identità del prodotto. Informazioni scorrette o incomplete possono rappresentare un rischio per la salute del consumatore, e le autorità di controllo vigilano affinché la trasparenza non venga mai meno.

 

Settembre: carni sotto accusa

Il mese appena trascorso annovera trai suoi pericoli più rappresentati il settore carni.

Si contendono infatti il numero di allerte diramate tanto il pollame, quanto le carni diverse dal pollame.

Per le carni bianche si mantiene il trend del pericolo di contaminazione da Salmonella, mentre le carni ed i prodotti a base di carne diversi dal pollame manifestano una serie di pericoli piuttosto eterogenei: salmonella, presenza di allergeni, contaminazioni fisiche e contaminazioni chimiche da processi di produzione (come presenza di Idrocarburi Policiclici Aromatici).

Ricordiamo che alcuni Paesi hanno ottenuto deroghe al nuovo Regolamento per la riduzione dei limiti proprio degli IPA per le proprie carni lavorate, ma solo per la commercializzazione sul proprio territorio.

 

Uno sguardo al nostro Paese

Il numero di allerte riguardanti prodotti che interessano il nostro Paese (per origine o per distribuzione) a settembre è piuttosto differenziato. Come di consueto i prodotti ittici si classificano al primo posto, sempre per presenza del contaminante mercurio.

Questo mese due allerte riguardano un pericolo che solitamente non è molto presente in Italia, contaminazione da biotossine su molluschi bivalvi, proprio di origine Italiana. Si tratta di cozze e Bis di cozze e vongole “Euroittica”.

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Biotossine algali nei molluschi – un problema in crescita

Nei molluschi in questione è stata rilevata la presenza di acido okadaico. Questa sostanza è prodotta da alghe di varie specie, che possono trovarsi anche nei nostri mari (mar Adriatico in particolare).

I bivalvi sono organismi filtratori, essi sono in grado di accumulare queste tossine in quantità tali da renderli pericolosi per la salute. L’acido okadaico è il responsabile della Sindrome Diarroica da Molluschi Bivalvi (DSP – Diarrhetic Shellfish Poisoning), una sindrome di natura diarroica.

Il rischio di avvelenamento da acido okadaico non è considerato generalmente rilevante poiché non è letale, tuttavia il problema della proliferazione delle alghe tossiche è in crescita e non va sottovalutato.

Ricordiamo che né i trattamenti termici, né le basse temperature sono in grado di inattivare la tossina; quindi né cibi freschi, né cibi surgelati, né ben cotti sono sicuri senza una sorveglianza efficace!

 

By | 2018-03-19T14:56:31+00:00 06 ottobre 2017|

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