Ministero della Salute: i richiami di alimenti dal commercio a luglio 2020

 

  • Yogurt greco senza grassi, senza lattosio “Despar Italia a r.l.” – (confezioni da 150g) Lotto/scadenza: 26/07/2020. Il produttore richiama il prodotto per presenza di lattosio. La comunicazione interessa i soggetti allergici o intolleranti all’allergene lattosio.
  • Mix a base di farina di castagne “Lo Conte” – (confezioni da 400g) Lotto: 19298; termine minimo di conservazione: 31/10/20. Richiamo del prodotto per contaminazione da aflatossine. Il produttore consiglia al consumatore di non consumare il prodotto e di restituirlo al punto vendita.
  • Frolle ripiene di crema di cacao “Coop Italia S.C.” – (confezioni da 200g) Lotti: 0690, 0770, 0910; scad: 09/09/20, 17/09/20, 30/09/20. Prodotto richiamato dal commercio per etichetta non conforme: mancata indicazione della presenza dell’allergene latte.
  • Formaggella del Luinese DOP “Az. Agricola il Vallone di Crivelli Mattia” – (forme e preincarti di peso variabile) Lotto: 18E; scadenza: le scadenze fino al 4/8/2020. Prodotto richiamato per possibile presenza di E. Coli STEC.
  • Pizzelle al gusto di granchio Strada del Gusto “Lidl Italia srl” – (confezioni da 180g) Lotti: 00609, 00610; scad: 31/12/2021. Prodotto ritirato dal commercio per presenza di allergene senape non dichiarato in etichetta. Il fornitore invita i consumatori a riconsegnare il prodotto presso il punto vendita di acquisto per il rimborso.

Le allerte di luglio 2020

 

Il comparto carni ed i cereali gli alimenti con maggior numero di allerte a luglio

Carni di pollame: il 18,8% delle allerte diramate

Continua il trend delle allerte sulle carni di pollame anche a luglio.

I nuovi dati (luglio) relativi alle allerte diramate per le carni di pollame continuano a mantenere una costante: la Polonia come Paese di origine con maggior numero di allerte per questa tipologia di prodotto.

Percentuali allerte sul pollame per paese di origine

  • Polonia: 64,7%
  • Gemania: 11,8%
  • Belgio: 5,9%
  • Francia: 5,9 %
  • Spagna: 5,9%
  • Ungheria: 5,9%

 

Cereali

Le allerte riguardanti i cereali comprendono presenza di allergeni, inquinanti ambientali, e contaminanti chimici derivanti dai processi di produzione.

L’olio di palma ed i rischi dai processi di raffinazione.

2 allerte riguardano la presenza elevata di glicidil esteri degli acidi grassi su dei prodotti di origine thailandese e dallo Sri Lanka.

Queste sostanze sono prodotte durante il processo di raffinazione alle alte temperature. L’EFSA ritiene che il precursore dei glicidil esteri sia cancerogeno e quindi pericoloso per la salute umana.

L’olio di palma nello specifico è particolarmente ricco di queste sostanze, motivo per cui sempre più aziende stanno via via sostituendo questa materia prima con altri oli meno ricchi di esteri glicidici. Ricordiamo comunque che nulla garantisce maggior sicurezza di una dieta sana ed equilibrata, e che qualsiasi eccesso può avere risvolti negativi per la salute.

 

Carni diverse dal pollame

Scendono al terzo posto per numero di allerte le carni diverse dal pollame, pur restando nella Top 3. I pericoli rinvenuti in questa tipologia di prodotto sono in prevalenza microbiologici:

Quasi il 43% delle allerte riguarda presenza di listeria; una allerta per salmonella; e due casi di riscontrata presenza di E.Coli produttore della tossina Shiga. Una allerta riguarda invece il pericolo fisico da frammenti di vetro.

 

I PERICOLI DI LUGLIO 2020

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La TOP 3 dei pericoli di luglio

Salmonella: pollame, carni diverse dal pollame e uova

Continua il trend dei mesi precedenti relativo al numero di allerte diramate per riscontrata presenza di salmonella negli alimenti. I dati confermano la specificità del batterio per determinate tipologie di prodotto: pollame, uova e carni diverse dal pollame (in minor misura).

 

Allergeni

Gli allergeni restano il pericolo con maggiore distribuzione nell’ambito delle varie categorie alimentari. E come già constatato anche nei mesi passati, il pericolo allergeni continuerà a mantenersi elevato finché si sottovaluterà l’importanza di una corretta informazione ai consumatori. Ricordiamo che in etichetta, la carta di identità di un prodotto, va sempre indicata l’eventuale presenza di un ingrediente allergene, a garanzia della sicurezza del consumatore che soffre di allergie.

 

Listeria

Le allerte diramate per presenza di listeria nel mese di luglio sembrano ricalcare l’andamento di giugno. Le categorie alimentari colpite sono piuttosto varie:

pesce affumicato, formaggi, carni suine e pollame.

 

 Le allerte in Italia di luglio 2020

I dati del mese di luglio riguardanti le allerte diramate per alimenti che circolano anche in Italia interessano un ampio spettro di tipologie di prodotti:

Particolarmente rappresentati:

  • il comparto delle carni (pollame e carni diverse) con il 30% delle allerte
  • pesce con il 15% delle allerte
  • derivati del latte con il 15% delle allerte

Non mancano le allerte relative ai cereali, uova, integratori, molluschi ed alimenti preparati.

 

La situazione sui prodotti provenienti dal nostro Paese

Gli alimenti di origine italiana oggetto di allerte nel mese di luglio riguardano:

  • 2 allerte per presenza di listeria su mozzarella e su gorgonzola
  • 2 allerte per elevate concentrazione del batterio E. Coli su vongole
  • 1 allerta per presenza di micotossine su farina di mais

1 allerta per presenza di salmonella su salame