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Ministero della Salute: i prodotti richiamati a ottobre in Italia

  • Mortadella Bologna IGP “Conad” (confezioni da 100 g) Lotto: 26937039; scad: 01.11.19. Richiamo dal commercio per presenza listeria monocytogenes. Richiesta restituzione del prodotto presso qualsiasi punto vendita Conad.

  • Farina di farro integrale “Lo Conte” – (confezioni da 400g) Lotto: 18339; tmc: 31.12.20. il prodotto è richiamato dal produttore per presenza dell’allergene soia non dichiarato in etichetta. Il produttore informa i consumatori allergici alla soia di non consumare il prodotto e restituirlo presso il punto vendita.

  • Tranci di smeriglio “Brasmar” – (cartone da 8 Kg) Lotto: 1900498; scad: 25.02.20. Richiamo del prodotto per presenza di mercurio. Il prodotto non va consumato e può essere restituito al punto vendita.

  • Sfilacci di equino “Masina dal 1929 La Salumeria” – (confezioni da 100 g) Lotto: 93543; scad: 31.01.20. Richiamo dal commercio per presenza del batterio Listeria monocytogenes. Il produttore informa i potenziali acquirenti di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo presso il punto vendita.

  • Panna cotta al creme caramel “CRAI” – (confezioni da 200 g: 2x100g) L/scad.: 31.01.20; 29.02.20; 19.03.20. Il produttore richiama i prodotti per alterazione delle proprietà organolettiche (odore acre, sapore amaro) dovuta a carica batterica elevata.

Ottobre 2019: le allerte sugli alimenti

allerte per categorie alimentari

Picco allerte su integratori alimentari, carni e pesce seguono

Salta subito agli occhi il dato relativo alla categoria alimenti dietetici e integratori alimentari, che nel mese appena trascorso riporta ben 26 allerte.

Cosa sta succedendo?

In realtà il dato è meno allarmante di quello che sembra.

Si tratta di allerte riguardanti la stessa tipologia di prodotto, presenza di concentrazioni elevate di monacolina K all’interno di integratori alimentari.

La monacolina è una sostanza che deriva dalla fermentazione del riso ad opera di un microrganismo chiamato “Monascus purpureus”. Questo prodotto naturale è in grado di regolare i livelli di colesterolo nel sangue, e la sua azione benefica è quindi sempre più sfruttata attraverso gli integratori.

Come ogni sostanza però, concentrazioni troppo elevate hanno controindicazioni, questo è il motivo delle allerte. Non stiamo parlando quindi di un’epidemia scoppiata all’improvviso, bensì di una dimostrazione di come i meccanismi di allerta permettano la distribuzione delle informazioni nei vari stati membri, siano essi l’origine dell’allerta o soltanto Paesi in cui il prodotto è distribuito.

Interessante invece è il dato relativo alle carni diverse dal pollame:

  • 13,3 % Carni e prodotti a base di carne (diversi dal pollame)

  • 10,8 % Pesce e crostacei

  • 7,5 % Pollame e prodotti a base di pollame

top 3 allerte alimenti

Prodotti carnei diversi dal pollame: patogeni diversi e contaminazioni fisiche

Ad ottobre le carni si caratterizzano da diversi casi di contaminazioni batteriche: listeria, salmonella, E. Coli; ma anche da contaminazioni fisiche: frammenti di plastica e metallo su prodotti carnei provenienti dalla Germania. Emanate anche due allerte per presenza di allergeni non dichiarati in etichetta, un problema quest’ultimo purtroppo ancora molto diffuso.

Pesce Vietnamita con pesticidi

Le allerte sui prodotti ittici di ottobre sono caratterizzate dalla presenza di mercurio ed istamina, contaminanti ormai familiari per questa tipologia di prodotto, la novità invece relativa al mese appena trascorso riguarda la presenza di residui di pesticidi su Pangasio proveniente dal Vietnam.

Pollame: salmonella il pericolo più rappresentato

In linea con gli andamenti tipici per questa tipologia di prodotto, anche ad ottobre salmonella risulta il pericolo più rappresentato per le carni di pollame.

I pericoli di ottobre

allerte per pericoli alimenti ottobre 2019

Allergeni il pericolo più rappresentato ad ottobre

Anche nel mese appena trascorso, così come a settembre, il pericolo più rappresentato restano gli allergeni.

Forti del loro carattere di ubiquitarietà gli allergeni si ritrovano in una ampia varietà di alimenti: carni, vegetali, cereali, zuppe, piatti pronti…

Salmonella e Listeria completano la TOP 3 di ottobre

pericoli alimenti ottobre 2019

Il batterio Salmonella mantiene la sua preferenza per le carni di pollame (7 allerte), qualche allerta anche su carni diverse (2 allerte), su frutta secca (2 allerte per mandorle), ealtri alimenti (2 allerte).

Le carni diverse dal pollame sono state invece caratterizzate dalla presenza di Listeria (5 allerte), così come i prodotti ittici, prodotti derivati del latte, e vegetali, in misura minore.

La situazione in Italia a ottobre

Istamina e mercurio sui Prodotti ittici, tossine sui bivalvi

Le allerte italiane che riguardano i prodotti ittici sono sempre presenti e piuttosto rappresentate, sia come origine dei prodotti che come semplice distribuzione sul territorio di pesce proveniente da altri stati. Il pericolo resta presenza di mercurio ed istamina sul pesce.

I bivalvi annoverano casi di biotossine marine sulle cozze (responsabile della DSP – Sindrome Diarroica da molluschi bivalvi).

Fortunatamente la patologia che ne deriva non è letale, ma sicuramente poco piacevole. Una allerta riguarda presenza di norovirus su vongole surgelate di origine turca.

Contaminazioni microbiologiche su latte e prodotti caseari e carni diverse dal pollame

Le allerte su latte e formaggi freschi riguardano diverse specie batteriche, così come per prodotti carnei di origine suina: in particolare listeria ed E.Coli.

La situazione dei prodotti di origine italiana

Le allerte diramate in Europa per prodotti di origine italiana nel mese di ottobre riguardano:

  • Molluschi bivalvi: vongole per presenza del batterio E. Coli, cozze per presenza biotossine

  • Arsenico inorganico su riso integrale di provenienza greca ma lavorato in Italia;

  • Derivati del latte non dichiarati su salame di origine italiana

  • Listeria su formaggio gorgonzola

  • Senape non dichiarata su preparato vegetale

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