Italia: le allerte del Ministero della Salute

 

  • Pomodoro datterino salsa pronta “Iper Montebello”– (bottiglia in vetro da 330 g) Lotto: D304/19. Richiamo dal commercio per presenza di frammenti di vetro all’interno.
  • Bacche di Goji “Mainardi Nicola srl” – (confezioni in bustine da 100g e vassoi da 130g) Lotti: 190219075,190213019,190227031,190305008,190305021,190306017,190404070,190401005,191118022,191218069,190318079. Il prodotto è richiamato dal produttore per presenza di pesticidi. Lo stesso richiamo riguarda anche Mix di frutta secca “Milani” contenente le bacche di goji oggetto di richiamo.
  • Aringa sciocca (aringa dolce affumicata) “Borgo del Gusto – Friultrota – Naturaqua”- (unità di vendita da 150g, 1Kg, 2Kg) Lotti: 500100-103-110-115-120; tmc: da 13/4/20 a 3/5/20. R
    ichiamo del prodotto per presenza di Listeria monocytogenes emersa a seguito di campionamento da autocontrollo. Il produttore informa gli acquirenti di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita.
  • Salame Lo Salam Filzetta sv “Lardificio Pietro Laurent” – (confezione sottovuoto da circa 300g) Lotto: 138.351.19; scad.:01/05/2020 . Richiamo del prodotto per riscontrata presenza di salmonella. Il produttore raccomanda di non consumare il prodotto e di riconsegnarlo al punto vendita.

In questi mesi in cui il mondo sta lottando contro il nemico comune Covid-19, l’Europa non abbassa la guardia sulla sicurezza degli alimenti che arrivano sulle nostre tavole.

Fortunatamente non esiste nessuna evidenza scientifica che il Virus Corona possa esser trasmesso attraverso gli alimenti.  Ma resta di fondamentale importanza non sottovalutare i pericoli legati ai cibi che invece già conosciamo: i batteri ed i contaminanti di vario genere responsabili delle tossinfezioni alimentari purtroppo sono sempre in agguato.

Il lavoro degli organi deputati al controllo, insieme al sistema di allerta degli stati, e all’applicazione da parte di tutti noi di semplici ma importanti pratiche di prevenzione, sono lo strumento necessario per tenere sotto controllo tutti i possibili pericoli.

Le allerte alimentari di Marzo 2020

 

Pollame e prodotti a base di pollame il picco di allerte di marzo

I dati relativi alle allerte sugli alimenti del mese di marzo mostrano un picco per le carni di pollame. Il pericolo più rappresentato è salmonella. Tale batterio si riscontra in effetti con una frequenza piuttosto elevata nel pollame. In questo caso specifico le allerte hanno una origine comune: oltre il 70% delle allerte per questa categoria di alimento riguarda prodotti provenienti dalla Polonia.

Carni diverse dal pollame

Anche per le carni diverse dal pollame sono state emanate diverse allerte, e per il medesimo pericolo: salmonella. Mentre una allerta riguarda salsicce fresche di origine italiana, per perdita di controllo in una fase critica, il mantenimento delle corrette temperature di refrigerazione.

Formaggi da latte crudo da Italia, Francia e Belgio: Shigatossina

Due allerte dalla Francia, una dall’Italia ed una dal Belgio sono state emanate per presenza della tossina Shiga su formaggi da latte crudo. Ricordiamo che questo tipo di tossina è prodotta da un ceppo pericoloso del batterio E. Coli, un batterio che fa parte della nostra flora intestinale, ma che è presente anche in forme pericolose. Una di queste è il Coli Stec (Escherichia Coli produttore della tossina Shiga). Questo batterio può svilupparsi in alimenti come carne cruda o poco cotta, verdure e ortaggi crudi, latte crudo o per l’appunto formaggi da latte crudo.

Poche ma efficaci regole possono però ridurre significativamente il rischio per il consumatore:

  • Se possibile cuocere bene gli alimenti (E. Coli Stec è sensibile alle alte temperature)
  • Lavaggio accurato delle mani
  • Accurata igiene delle attrezzature e degli utensili utilizzati pe la preparazione degli alimenti
  • Mantenimento delle corrette temperature di refrigerazione

Salmonella: si mantiene l’andamento di febbraio

Così come nel mese appena trascorso le allerte per riscontrata salmonella sugli alimenti mantengono il trend. I dati mostrano che gli alimenti più colpiti sono le carni: pollame in particolar modo (con il 70,8% dei casi) e altre carni (con il 20,8%).

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Visti i numerosi casi di contaminazione da questo pericoloso batterio ricordiamo le misure di prevenzione più importanti:

  • Cottura adeguata degli alimenti (le alte temperature uccidono salmonella), consigliamo quindi di evitare (o almeno limitare) il consumo di carni crude o poco cotte
  • Attenzione alle contaminazioni crociate. Un taglio di carne anche se ben cotta può divenire pericolosa se viene a contatto con attrezzature non pulite (come un coltello precedentemente utilizzato per la lavorazione della carne ancora cruda ad esempio)
  • Igiene accurata delle mani, delle attrezzature e delle aree di lavorazione
  • Separazione dei cotti dai crudi (per evitare ricontaminazioni)
  • Proteggere gli alimenti da possibili infestanti

Contaminazioni fisiche

Marzo annovera tra le categorie di alimenti oggetto di allerta per presenza di corpi estranei prodotti da forno, prodotti ittici, prodotti dell’ortofrutta e piatti pronti. Così come per il pericolo allergeni, anche il pericolo fisico si manifesta sempre con una distribuzione estremamente eterogenea.

Micotossine

Il pericolo tossine si riscontra in prodotti appartenenti alle categorie erbe e spezie, prodotti vegetali e frutta secca. Si tratta di micotossine, tossine che sono naturalmente prodotte da diverse specie di funghi in condizioni ambientali a loro favorevoli, e queste tipologie di alimenti ne sono facilmente soggette. Le micotossine possono essere pericolose per la salute umana, per questo motivo la ricerca scientifica e gli organi di controllo lavorano per definire quali siano i valori giornalieri soglia tollerabili per l’essere umano in modo da tenerli sotto controllo. 

La situazione allerte in Italia a marzo 2020, gli alimenti sotto accusa

Analogamente all’andamento europeo, anche in Italia una buona parte delle allerte annoverano le carni di pollame, e tutte per presenza di salmonella. Allerte anche su formaggi da latte crudo per presenza del batterio E.Coli e del suo ceppo produttore della tossina Shiga (Coli STEC).

I prodotti ittici circolanti in Italia non sono esenti da allerte. Una allerta riguarda presenza di norovirus su ostriche di provenienza francese; presenza di mercurio su pesce spada surgelato proveniente dalla Spagna; presenza del batterio listeria su aringhe di origine Italiana.

La situazione allerte nel nostro Paese

Il mese di marzo vede allerte su diverse topologie di prodotti italiani:

  • Farina di riso (riscontrata presenza di Salmonella)
  • Filetti di aringhe (presenza del batterio listeria)
  • Salsicce fresche (perdita di controllo nelle fasi di trasporto, catena del freddo interrotta)
  • Formaggio fresco da latte crudo (presenza di E. Coli produttore della tossina Shiga)
  • Patatine fritte salate (presenza di acrilammide)

Anche nel mese di febbraio è stata riscontrata presenza di acrilammide in un prodotto analogo. Consigliamo di evitare per i prodotti ricchi di amido le parti troppo abbrustolite.

Le procedure di autocontrollo: fondamentali per la garanzia di sicurezza di qualsiasi alimento

L’allerta italiana sulle salsicce ne è un esempio, un sistema di autocontrollo è fondamentale per qualsiasi azienda alimentare, in tutte le fasi: dalla ricezione delle materie prime fino alla distribuzione e/o vendita del prodotto finito. Le salsicce non adeguatamente conservate (come ad esempio ad una temperatura inidonea) possono facilmente permettere la proliferazione di pericolosi batteri. Non bisogna mai dimenticare che prima di tutto deve esserci la salute del consumatore. Gli alimenti possono nascondere numerose insidie, ma l’applicazione dei principi dell’HACCP permette di minimizzare i rischi e garantire la salubrità degli alimenti che arrivano sulla nostra tavola.