Regolamento Reach: cos’è e cosa comporta

30 mila le sostanze chimiche da registrate all’ECHA, l’agenzia europea per le sostanze chimiche, nella prima fase di attuazione del Regolamento Reach, il regolamento Ue sulla registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche entrato in vigore il 1 Luglio 2007.

Dopodichè le aziende devono passare alla fasi successive degli obblighi previsti.

Tutti questi prodotti sono inseriti in un database comune a tutti gli stati dell’Ue. Ogni azienda che in qualche modo entra in contatto con queste sostanze deve adeguarsi pena multe fino a 90 mila euro solo per la mancata registrazione.

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Gli step del Regolamento Reach:

Dopo la fase di pre-registrazione le aziende devono adempiere agli obblighi successivi previsti. Non solo  chi opera nell’industria chimica ma tutte le aziende che comunque utilizzano sostanze chimiche o che le immettono sul mercato devono adeguarsi al regolamento Reach e le sanzioni arrivano fino a 120 mila euro.

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Secondo step è formare ed aderire ai SIEF (Substances Information Exchange Forums) i forum per lo scambio di informazioni sulle sostanze che dovrebbero essere operativi al più presto, soprattutto per le aziende che dovranno presentare all’Agenzia le registrazioni entro il 1 dicembre 2010. La gestione dei SIEF è lasciata all’industria, in particolare le aizende potranno scambiarsi e condividere informazioni e dati necessari alla registrazione in modo da arrivare a realizzare un unico fascicolo di registrazione e di conseguenza alla condivisione dei costi. ‘One substance one registration’ è il principio perseguito dal Reach per evitare inutili duplicati di sperimentazioni animali e eccessivi oneri per le imprese.

Se le grandi aziende e multinazionali non dovrebbero incontrare grosse difficoltà, non è così per le pmi e in particolare il mondo di microimprese non avvezze al settore della chimica e che sono semplici utilizzatori delle sostanze. Tutte queste realtà dovranno comunque farsi carico degli oneri economici edella regsitrazione oltre che di reperire i dati chimico fisici ecc necessari o comunque di accertarsi che le sostanze di loro interesse siano registrate da qualcun altro per quegli usi identificati per i potranno continuare ad essere immesse sul mercato. Il rischio altrimenti è di trovarsi nell’immediato futuro fuori mercato a causa dell’impossibilità di continuare ad utilizzare le materie prime necessarie alla loro attività qualora queste non siano state registrate per quello specifico impiego.

D’altra parte è riconosciuto che la sicurezza e la tutela dell’ambiente hanno un costo ed anche che sono fondamentali non solo per il benssere ma anche per l’economia di un Paese e devono pertanto essere presenti nei bilanci aziendali.