Continuano i sequestri ad opera di Capitanerie di porto e Guardia costiera di tonno rosso pescato illegalmente.

Pattuglie appostate agli imbarchi delle navi in partenza controllano i diversi tir individuando i carichi sospetti. In pochi giorni quasi 60 tonnellate tra Sicilia e Lazio dopo le 40 tonnellate sequestrate a Civitavecchia un paio di settimane fa di tonno rosso spacciato per ala lunga per un valore commerciale di centinaia di migliaia di euro.

Nonostante quote, restrizioni e multe salate continuano le catture illegali di pesce dichiarato come tonno ala lunga, ma di fatto tonno rosso, specie a cattura ‘contingentata’ per la quale le leggi Comunitarie prevedono una particolare procedura di tracciabilità e l’obbligo di avere al seguito il documento di origine.

Tonno inserito con codice EN (in pericolo di estinzione) nella lista Rossa IUCN.

Il tonno rosso viene catturato per essere immesso in parte sul mercato italiano ma soprattutto all’estero, come il Giappone dove è battuto alle aste a caro prezzo. Il tonno confiscato, che comunque inciderà in modo significativo sulle quote che la Comunità europea ha destinato all’Italia, viene venduto, una volta avuto il nulla osta per la commercializzazione dei veterinari, alle aziende specializzate.

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Il 23 maggio scorso il Parlamento europeo ha votato a favore di nuove regole per garantire uno sviluppo più sostenibile degli stock di tonno rosso e per misure internazionali per ridurre le catture illegali. Le nuove regole prevedono che gli Stati membri dell’Ue che effettuano la pesca del tonno rosso «Avranno tempo fino all’inizio del 2013 per portare le loro flotte di pesca in linea con i contingenti a loro assegnati.

Nel 2010 gli Stati membri sono stati obbligati a eliminare solo il 25% della discrepanza tra la loro capacità di pesca e i contingenti a loro assegnati. Inoltre, la stagione di pesca con reti a circuizione sarà diminuita da due mesi a uno, e avrà luogo nel periodo dal 15 maggio al 15 giugno».

Il nuovo piano di ricostituzione riduce anche il totale ammissibile di catture (Tac) di tonno rosso a livello internazionale da 13.500 a 12.900 tonnellate.

Quindi le Tac assegnate all’Ue sono passate da 7.113,15 tonnellate del 2010 a 5.756,41 tonnellate. Una limitazione già entrata in vigore nel 2011, quando il contingente assegnato all’Italia ammontava a 1.787,91 tonnellate.