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RSPP esterno: chi è, cosa fa, requisiti, vantaggi, costi, formazione

By 19 Aprile 2024Aprile 29th, 2024Sicurezza sul Lavoro6 min read
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Nell’ambito della sicurezza aziendale, una figura essenziale è l’RSPP, ovvero il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione. 

Questo incarico può essere ricoperto da una figura già facente parte del team aziendale, oppure da un consulente esterno. 

In questo articolo vedremo quali sono i requisiti che deve avere un RSPP esterno, quali sono le sue mansioni, i suoi vantaggi rispetto ad altre soluzioni e quanto può incidere sul budget aziendale. 

RSPP (Responsabile Servizio Prevenzione e Protezione): Chi è? 

Secondo il Decreto Legislativo 81/2008, l’RSPP è definito come una persona designata dal datore di lavoro, che coordina il servizio di prevenzione e protezione dai rischi all’interno dell’azienda. 

L’RSPP ha il compito di garantire che siano adottate tutte le misure necessarie per prevenire incidenti sul lavoro e proteggere la salute dei dipendenti e può essere nominato sia interno che esterno all’azienda. 

L’RSPP interno è un dipendente dell’azienda che, indipendentemente dal tipo di contratto, coordina il servizio di prevenzione e protezione internamente, tenendo conto delle dimensioni e delle specificità dell’organizzazione. 

L’RSPP esterno, invece, è una figura proveniente dall’esterno dell’azienda, come un consulente specializzato, che viene incaricato di svolgere le stesse mansioni del RSPP interno. 

RSPP esterno: cosa fa? 

A differenza di quanto si potrebbe pensare, un RSPP esterno ha gli stessi identici compiti e responsabilità del suo equivalente interno. Ciò che cambia, infatti, è semplicemente il suo inquadramento lavorativo. 

Le mansioni che deve svolgere un RSPP sono diverse e includono: 

  • Valutazione dei rischi: L’RSPP esterno deve analizzare e valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro, identificando le potenziali fonti di pericolo e proponendo misure preventive adeguate. 
  • Elaborazione del Documento di Valutazione dei Rischi (DVR): L’RSPP esterno è responsabile della redazione del DVR, un documento che riporta tutte le valutazioni dei rischi effettuate, le misure di prevenzione adottate e le procedure di emergenza. 
  • Formazione e sensibilizzazione: L’RSPP esterno deve organizzare corsi di formazione per i dipendenti sull’importanza della sicurezza sul lavoro e sulle procedure da seguire in caso di emergenza. Inoltre, deve sensibilizzare i lavoratori sull’importanza di adottare comportamenti sicuri durante lo svolgimento delle attività lavorative. 
  • Monitoraggio e controllo: L’RSPP esterno deve verificare costantemente l’applicazione delle misure di sicurezza e monitorare il rispetto delle norme vigenti in materia di salute e sicurezza sul lavoro. In caso di violazioni o situazioni di pericolo, deve intervenire tempestivamente per correggere la situazione. 

Competenze e requisiti necessari 

Come succede anche quando viene nominato internamente, l’RSPP esterno deve possedere specifiche competenze e requisiti professionali per svolgere il suo ruolo in modo efficace e puntuale. 

Ma quali sono? Possiamo dividerli in 3 grandi categorie: 

  • Titolo di studio: l’RSPP esterno deve avere un titolo di studio non inferiore al Diploma di istruzione secondaria. In assenza di un titolo di studio, deve dimostrare una comprovata esperienza nel ruolo di RSPP di almeno sei mesi. 
  • Corsi di formazione: l’RSPP esterno deve frequentare corsi di formazione specifici per acquisire conoscenze approfondite sulla sicurezza sul lavoro e le norme vigenti. I corsi di formazione possono variare in base al livello di rischio presente nell’azienda. 
  • Corsi di aggiornamento: l’RSPP esterno deve partecipare a corsi di aggiornamento periodici per mantenere le proprie competenze sempre aggiornate. La frequenza e la durata di tali corsi dipendono dal livello di rischio dell’azienda. 

Quando è obbligatorio nominare un RSPP esterno? 

Sebbene, in genere, si dia preferenza a risorse interne per la nomina dell’RSPP, la nomina di un consulente esterno che ricopre questo ruolo è obbligatoria quando il datore di lavoro non può o non desidera affidare tale responsabilità a un dipendente interno. 

Il datore di lavoro può decidere di nominare un RSPP esterno in diversi casi, ad esempio: 

  • Dimensioni limitate dell’azienda: se l’azienda è di piccole dimensioni e non ha la possibilità di dedicare un dipendente specifico al ruolo di RSPP, può essere conveniente nominare un RSPP esterno per garantire la conformità alle norme di sicurezza. 
  • Specificità dell’attività: se l’azienda svolge un’attività ad alto rischio o particolarmente complessa, può essere necessario avere un RSPP esterno con competenze specialistiche nel settore. 
  • Risorse interne limitate: se l’azienda non dispone delle risorse necessarie per formare e mantenere un RSPP interno aggiornato, può essere più conveniente affidare tale responsabilità a un consulente esterno.  

È importante sottolineare che la nomina di un RSPP esterno non esonera il datore di lavoro dalla responsabilità di garantire la sicurezza dei dipendenti, poiché sarà proprio il DDL a rimane comunque responsabile di fornire un ambiente di lavoro sicuro e di adottare tutte le misure necessarie per prevenire incidenti e proteggere la salute dei lavoratori. 

Vantaggi dell’RSPP esterno 

Dato che si tratta di una figura obbligatoria per legge, la nomina di un RSPP esterno può offrire diversi vantaggi per un’azienda. 

Alcuni dei principali vantaggi includono: 

  • Competenze specialistiche: un RSPP esterno può portare competenze specialistiche nel settore della sicurezza sul lavoro che potrebbero non essere disponibili internamente all’azienda. Questo può contribuire a migliorare l’efficacia delle misure di prevenzione adottate. 
  • Obiettività: un RSPP esterno può fornire un punto di vista obiettivo e imparziale sulla sicurezza sul lavoro all’interno dell’azienda. Questo può aiutare a identificare eventuali carenze o problemi che potrebbero essere sfuggiti agli occhi dei dipendenti interni. 
  • Costi ridotti: in alcuni casi, la nomina di un RSPP esterno può essere più conveniente rispetto alla formazione e alla retribuzione di un dipendente interno dedicato a questo ruolo. Ciò può essere particolarmente vantaggioso per le piccole e medie imprese con risorse limitate. 

Aziende che possono nominare un RSPP esterno 

Ogni azienda, indipendentemente dal settore di attività, può nominare un RSPP esterno se ritiene che sia la soluzione più adatta alle proprie esigenze. 

Tuttavia, è importante valutare attentamente le competenze e l’esperienza dell’RSPP esterno prima di procedere con la nomina. 

È sempre consigliabile scegliere un consulente esterno specializzato nel settore specifico dell’azienda, in modo da garantire una conoscenza approfondita dei rischi specifici legati all’attività svolta. 

Costi dell’RSPP esterno 

I costi associati alla nomina di un RSPP esterno possono variare a seconda dei servizi richiesti e delle competenze del consulente. 

Come succede quando si ricerca un consulente fidato, è sempre una buona idea richiedere preventivi a diversi professionisti per confrontare i costi e valutare le offerte più convenienti. 

 È importante considerare che, nonostante i costi aggiuntivi della consulenza esterna, investire nella sicurezza sul lavoro può comportare risparmi a lungo termine. 

La prevenzione degli incidenti sul lavoro riduce i costi legati alle assenze per malattia o infortunio e contribuisce a creare un ambiente di lavoro più sicuro e produttivo. 

Formazione dell’RSPP esterno 

L’RSPP esterno, proprio come quello interno, deve seguire corsi di formazione specifici per acquisire le competenze necessarie per svolgere il suo ruolo in modo efficace. 

I corsi di formazione, articolati in tre diversi moduli, coprono argomenti diversi nell’ambito della salute e della prevenzione, tra cui: 

  • Normative sulla sicurezza sul lavoro: l’RSPP esterno deve avere una conoscenza approfondita delle norme e dei regolamenti in materia di sicurezza sul lavoro per garantire la conformità alle leggi vigenti. 
  • Valutazione dei rischi: l’RSPP esterno deve imparare a identificare e valutare i rischi presenti nell’ambiente di lavoro e a proporre misure preventive adeguate. 
  • Pianificazione delle emergenze: l’RSPP esterno deve essere in grado di pianificare e coordinare le attività di emergenza, inclusa l’evacuazione degli edifici e la gestione delle situazioni di crisi. 
  • Comunicazione e sensibilizzazione: l’RSPP esterno deve sviluppare competenze di comunicazione per sensibilizzare i dipendenti sull’importanza della sicurezza sul lavoro e per promuovere una cultura aziendale orientata alla prevenzione  

La durata e il contenuto dei corsi di formazione possono variare in base al livello di rischio dell’azienda e alle specifiche esigenze dell’RSPP esterno. 

In più, ogni RSPP deve svolgere 40 ore di formazione ogni 5 anni. 

Hai bisogno di un RSPP esterno? 

La decisione di nominare un RSPP esterno o interno dipende, ovviamente, dalle esigenze e dalle risorse dell’azienda. 

Se l’azienda non dispone delle competenze e delle risorse necessarie per garantire la sicurezza sul lavoro internamente, o se preferisce affidare questa responsabilità a un professionista esterno, la nomina di un RSPP esterno può essere una scelta vantaggiosa. 

La sicurezza sul lavoro è una questione di fondamentale importanza e richiede un approccio professionale e competente per garantire la protezione dei lavoratori e la conformità alle norme vigenti, quindi è importante valutare attentamente le competenze, l’esperienza e i costi associati all’RSPP esterno prima di prendere una decisione. 

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