Sequestrate 5 tonnellate di prodotti alimentari cinesi, destinate al circuito dei ristoranti cinesi in centro Italia.

Germogli di soia, gnocchi di riso, white rice cake e rice stick privi di adeguata etichettatura e in condizioni igienico sanitarie precarie sono state trovate dalla Forestale nel corso di controlli in un deposito della capitale appartenente ad un grossista cinese.

L’operazione congiunta tra il Nucleo Agroalimentare e Forestale (NAF) dell’Abruzzo e quello del Lazio è partita i primi di settembre dopo che a Lanciano (Chieti) su un autocarro e presso un ristorante cinese della zona erano emerse numerose irregolarità nel confezionamento e nella tracciabilità dei prodotti destinati alla vendita.

Dall’inizio della crisi ad oggi è aumentato del 248% il valore di cibi e bevande sequestrati perché adulterate, contraffate o falsificate secondo un’analisi della Coldiretti sulla base dell’attività dei carabinieri dei Nas nel periodo 2007 – 2013.

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Nel 2013 in Italia, spiega la Coldiretti, sono stati sequestrati beni e prodotti per un valore di 441 milioni di euro, facenti soprattutto riferimento a prodotti base dell’alimentazione come la carne (25%), farine pane e pasta (15%), latte e derivati (9%), vino ed alcolici (7%).

Sempre secondo Coldiretti il 18% dei sequestri avviene nel settore della ristorazione, dove si sta purtroppo diffondendo la  pratica dell’utilizzo di ingredienti low cost di importazione estera, utilizzati per risparmiare. Questo tipo di prodotti spesso nasconde frodi e adulterazioni.