Il decreto legislativo 81/08, “Testo Unico sulla Sicurezza negli Ambienti di Lavoro”, ha da tempo introdotto l’obbligo di valutazione del rischio di stress da lavoro-correlato.

La data  di decorrenza prevista per il suo adempimento, inizialmente fissata  a partire dal 31/12/08, era stata poi spostata al 16 maggio 2009 e successivamente, attraverso il dlgs. n. 106/2009 (correttivo del Testo Unico),  al 1 agosto 2010:  il correttivo aveva  però  specificato che la valutazione di tale tipologia di rischio dovesse essere eseguita nel rispetto di  specifiche indicazioni da elaborarsi a cura della Commissione Consultiva Permanente.  

Successivamente il DL  31 maggio 2010, n. 78   ha previsto una ulteriore proroga, al 31.12.2010,  ma esclusivamente per le  sole amministrazioni pubbliche, onde consentire  a tali enti di adottare le opportune misure organizzative necessarie alla valutazione.     

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Poiché  con tale proroga veniva introdotta  una DISPARITA’ di trattamento tra   lavoratori delle Pubbliche Amministrazioni ed il resto del mondo del lavoro,  sollevando di fatto un interrogativo  sulla legittimità costituzionale di tale provvedimento che, nella fattispecie, avrebbe garantito una tutela di prevenzione e protezione “ridotta” nei confronti dei lavoratori  del settore pubblico rispetto a quelli del settore privato,  in tale contesto, con un emendamento  approvato il 24 giugno c.a. in Commissione Bilancio del Senato, detta proroga e’ stata estesa  anche al settore privato così come espressamente indicato nella  legge   30 luglio 2010, n. 122,  (legge di conversione del  succitato DL  78/2010).

La legge 122/2010   consente pertanto anche ai datori di lavoro del settore privato, così come a quelli del settore pubblico, di spostare la data a partire dalla quale sarà  per essi obbligatorio  provvedere  anche alla  valutazione del rischio di stress da lavoro – correlato, al 31.12.2010