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Incentivi alle imprese per la bonifica dell’amianto

By Tutela ambientaleNo Comments

Incentivi alle imprese

Nell’ambito delle “disposizioni in materia ambientale per promuovere misure di green economy e per il contenimento dell’uso eccessivo di risorse naturali” di cui al cosiddetto “Collegato ambientale” alla Legge di stabilità 2014, ovvero la Legge n° 221 del 28 Dicembre 2015, in vigore dal 2 Febbraio 2016, sono previsti incentivi fiscali e fondi pubblici in relazione alla bonifica dall’amianto di siti produttivi ed edifici.

La disposizione introdotta dall’art. 56 della suddetta legge introduce, difatti, per i soggetti titolari di reddito di impresa che effettueranno nell’anno 2016 interventi di bonifica dell’amianto su beni e strutture produttive (ad esempio fabbricati e capannoni) ubicate in Italia, un credito di imposta pari al 50% delle spese sostenute.

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Fondi e condizioni

Il budget complessivo stanziato è pari a 5.667 milioni di euro per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019, per un totale di circa 17 milioni di euro. Per usufruire dell’agevolazione, utilizabile in tre anni, l’investimento nella bonifica dovrà essere di importo unitario pari ad almeno 20.000€.

Il credito di imposta sarà ripartito ed utilizzato in tre quote annuali di pari importo e dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in cui viene riconosciuto ed in quelle successive in cui il credito viene utilizzato; inoltre:

  • non concorre alla formazione della base imponibile ai fini delle imposte sul reddito e dell’IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto relativo alla deducibilità delle spese per le imposte dirette;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione, ai sensi dell’art. 17 del D.Lgs. 241/1997 ss.mm.ii..

La prima quota annuale del credito sarà utilizzabile a decorrere dal 1 Gennaio del periodo d’imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica.

La norma fornisce le prime indicazioni circa le modalità di riconoscimento di tali incentivi, stante il fatto che entro 90 giorni dall’entrata in vigore del Provvedimento, ovvero entro il 2 Maggio 2016, dovrà essere emanato dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze il Decreto attuativo che consentirà l’effettiva applicazione della disposizione.

Conclusioni

Tale ulteriore intervento del legislatore è teso ad incentivare con più forza la bonifica dei materiali contenenti amianto e si aggiunge agli incentivi previsti dall’INAIL con il Bando ISI 2015. Nelle spese finanziabili dall’INAIL difatti, rientrano quelle annesse allo rimozione e smaltimento dei materiali contenenti amianto oltre alle spese di acquisto per il materiale sostitutivo e alle relative spese di messa in opera, in base a certe condizioni specificate nel regolamento del bando stesso.

Le imprese ora hanno un doppio incentivo per dare avvio all’eliminazione dell’amianto dalle loro aziende.

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Bonifica amianto: detrazioni e finanziamenti

By Sicurezza sul lavoro, Tutela ambientaleNo Comments

bonifica amiantoLa presenza di questo materiale di per sé non costituisce un rischio per la salute purché il materiale si presenti in buone condizioni o non si frantumi, ad esempio, in questo caso, rilasciando le fibre di amianto che costituiscono un pericolo per chi ne entra in contatto.

A dirlo è il decreto ministeriale 6 settembre 1994 che nell’allegato sulla valutazione del rischio indica le misure di applicazione della legge 257/1992 in tema di amianto.

La presenza di amianto va sempre monitorata e eseguita una valutazione caso per caso sulla possibilità e l’opportunità di rimuoverlo ed effettuare la bonifica.

Le imprese addette alla rimozione devono essere iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali e dovranno presentare un piano di lavoro per l’autorizzazione alla Asl competente la quale ha 30 giorni di tempo per esprimersi altrimenti scatta il silenzio assenso.

I lavori di rimozione vanno effettuati in modo che si eviti il rilascio di fibre di amianto e il materiale rimosso va portato in discarica o in un centro di stoccaggio. Il proprietario deve conservare una copia del Fir (formulario di identificazione rifiuti) che attesti il conferimento in discarica.

[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][fusion_title size=”3″ content_align=”left” style_type=”single solid”]Bonifica dell’amianto, detrazione Irpef al 50% anche nel 2016[/fusion_title]

Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 conferma anche per il 2016 la possibilità di detrazione Irpef del 50% (anziché del 36%) sostenute dalle persone fisiche, che includono, come previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lettera l) del D.P.R. n. 917/1986, anche la bonifica amianto.

Chiunque voglia rimuovere l’amianto da immobili abitativi, box, cantine o soffitte può detrarre dall’Irpef il 50% delle spese entro un limite massimo di 96mila euro. Si passerà poi invece al 36% delle spese sostenute per la bonifica fino ad un massimo di 48 mila euro.

Le spese dovranno essere documentate con fatture pagate tramite bonifico. Se si tratta di condomini sarà l’amministratore ad effettuare il bonifico.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][fusion_title size=”3″ content_align=”left” style_type=”single solid”]Chi può beneficiarne[/fusion_title]

A beneficiare della detrazione non possono essere gli immobili usati nell’esercizio di attività commerciale delle imprese, le quali potranno usufruire delle detrazioni previste per il risparmio energetico (65%)

Per l’esecuzione degli interventi di bonifica dell’amianto, affinché si possa beneficiare delle detrazioni fiscali, vanno rispettate le nuove regole sulla segnalazione inizio attività.

Oltre ai finanziamenti che possono venire da Regioni o Comuni per la rimozione dell’amianto, la bonifica o le sostituzioni di eventuali coperture c’è anche la possibilità da parte delle imprese di accedere ai finanziamenti Inail per gli interventi su ambienti di lavoro al fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, come appunto la rimozione dell’amianto.

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AMIANTO: ANCORA 50MILA EDIFICI DA BONIFICARE

By Tutela ambientale, VarieNo Comments

Ancora troppi gli edifici da bonificare dall’amianto

A lanciare l’allarme sul problema amianto è Legambiente.

Nonostante 20 anni fa la legge 257/92 metteva al bando l’uso dell’amianto oggi esso è ancora molto presente, e soprattutto non si conosce esattamente dove ancora si trovi.

Secondo il CNR ci sono oltre 32 milioni di tonnellate di amianto sul territorio nazionale (prendendo in considerazione però solo le onduline di cemento amianto) e secondo un dossier di Legambiente ci sono 50 mila edifici da bonificare, ovvero edifici pubblici e privati in attesa di bonifica, 100 milioni di metri quadrati di strutture in cemento-amianto, a cui vanno aggiunti 600mila metri cubi di amianto friabile.

Le Regioni avrebbero dovuto predisporre un Piano di censimento, bonifica e smaltimento dopo 180 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento, ma nonostante l’urgenza del problema ancora in 4 regioni tale piano è in corso di approvazione (Puglia, Abruzzo, Molise e Calabria).

E anche laddove il piano esiste, le azioni che lo dovrebbero seguire, come la mappatura dei manufatti contaminati, difficilmente arrivano. Read More

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