Skip to main content
Tag

decreto prevenzione incendi

prevenzione incendi uffici

Incendi negli uffici, nuove norme di prevenzione

By Sicurezza sul LavoroNo Comments

Le novità in vigore dal 23 Luglio 2016

Il Decreto Ministeriale dell’8 Giugno 2016 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 145 del 23 Giugno 2016 costituisce l’approvazione delle norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio ai sensi dell’articolo 15 del D.Lgs. 139 del 8 Marzo 2006.

L’importanza di tale norma risiede nel fatto di essere la prima norma tecnica verticale così come definita dalle nuove linee guida introdotte attraverso il Decreto Ministeriale del 3 Agosto 2015.

La norma tecnica in questione entrerà in vigore il 23 Luglio 2016.

prevenzione incendi uffici

Le norme tecniche in parola si possono applicare alle attività di ufficio di cui all’allegato 1 del Decreto n. 151 1 Agosto 2011 del Presidente della Repubblica, individuate con il numero 71 (attività di edifici o locali adibiti ad uffici con oltre 300 persone presenti), che risultano esistenti alla data di entrata in vigore di tale decreto ovvero per quelle di nuova realizzazione.

Tali norme si possono applicare alle attività di ufficio in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi di cui al Decreto del Ministro dell’Interno del 22 Febbraio 2006.

Le norme apportano delle modifiche al Decreto Ministeriale del 3 Agosto 2015, specificatamente:

  • All’allegato 1, sezione V “Regole Tecniche verticali”, viene aggiunto il capitolo: «V.4 – Uffici», contenente le norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio di cui all’art. 1.
  • All’art. 1, comma 2, dopo la lettera h) è aggiunta la lettera «i) decreto del Ministro dell’interno 22 febbraio 2006 recante “Approvazione della regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici”.
  • All’articolo 2 comma 1 viene aggiunto il riferimento alla categoria 71 del DPR 151/2011 dove ora si stabilisce che “Le norme tecniche di cui all’articolo 1 si possono applicare alla progettazione, alla realizzazione e all’esercizio delle attività di cui all’allegato I del decreto del Presidente della Repubblica 1 agosto 2011, n. 151, individuate con i numeri: 9; 14; da 27 a 40; da 42 a 47 ; da 50 a 54; 56; 57; 63; 64;70 (e 71); 75, limitatamente ai depositi di mezzi rotabili e ai locali adibiti al ricovero di natanti e aeromobili; 76.

Lo schema del decreto

La norma si articola rispetto alle misure previste nei diversi capitoli del Decreto Ministeriale del 3 Agosto 2015 ed in particolare:

  • V4.1 – Scopo di applicazione
  • V4.2 – Classificazione
  • V.4.3 – Profili di rischio
  • V4.4 – Strategia antincendio
    • V.4.4.1 – Reazione al fuoco
    • V.4.4.2 – Resistenza al fuoco
    • V.4.4.3 – Compartimentazione
    • V.4.4.4. – Gestione della Sicurezza Antincendio
    • V.4.4.5 – Controllo dell’incendio
    • V.4.4.6 – Rivelazione ed allarme
  • V.5 – Vani degli ascensori

Si rimanda allo schema completo del Decreto per i dettagli.

I soggetti e gli obblighi

La norma può essere adottata in alternativa alle disposizioni di prevenzione incendi di cui al Decreto del Ministro dell’Interno del 22 febbraio 2006 che è riferita alla “regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio di edifici e/o locali destinati ad uffici”.

Si ritiene utile specificare che sono ricomprese nel campo di applicazione anche le aree non principalmente riferite ad attività di ufficio a patto che queste abbiano al loro interno aree compatibili e funzionali con tale destinazione d’uso, ad esempio aree commerciali di modeste superfici con quantitativi di materiali combustibili non significativi, pubblici esercizi per la somministrazione di alimenti e bevande, agenzie di servizi, etcetera.

Conclusioni

Il Decreto Ministeriale dell’8 Giugno 2016 costituisce l’approvazione delle norme tecniche di prevenzione incendi per le attività di ufficio ai sensi dell’articolo 15 del D.Lgs. 139 del 8 Marzo 2006. Tale norma costituisce la prima norma tecnica verticale così come definita dalle nuove linee guida introdotte attraverso il Decreto Ministeriale del 3 Agosto 2015.

La norma tecnica in questione potrà essere applicata, per le attività individuate al numero 71 del DPR 151/11 quindi ad edifici o locali adibiti ad uffici con oltre 300 persone presenti, in alternativa alle specifiche disposizioni di prevenzione incendi di cui al Decreto del Ministro dell’Interno del 22 Febbraio 2006.

La norma tecnica in questione entrerà in vigore il 23 luglio 2016.

Le norme tecniche si distinguono in norme orizzontali e verticali, le prime riguardano ambiti trasversali degli ambienti e attività soggette alla prevenzione incendi, ad esempio le norme riferite alla restistenza al fuoco, termini e definizioni generali, etcetera, le secondo fanno, invece, riferimento alle norme specifiche per alcune particolari attività pericolose; ad esempio quelle relative ai depositi di gas, alle centrali termiche, etcetera.

 

rischio incendio

RISCHIO INCENDIO: MISURE DI PREVENZIONE E OBBLIGHI DI LEGGE

By Sicurezza sul LavoroNo Comments

Rischio incendio: classificazione, cause e misure preventive

Come testimoniano i recenti fatti di cronaca, un’accurata e costante opera di prevenzione del rischio incendio ricopre un ruolo di primaria importanza per la sicurezza sul lavoro.

Oltre ai rischi per la salute, lo sviluppo di un incendio può infatti compromettere permanentemente la stabilità degli edifici o dei locali all’interno dei quali si propaga.

Il D.M. 10/03/98 stabilisce i criteri generali per la sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro, classificati in tre livelli di rischio (basso, medio, alto) in funzione della presenza o meno di sostanze infiammabili, di possibili condizioni di sviluppo di principi di incendio e della probabilità di propagazione dello stesso.

rischio-incendio

 Sviluppo e classificazione degli incendi

Lo sviluppo di un incendio presuppone la presenza di tre fattori che, a contatto con un elemento infiammabile, combinandosi tra loro danno luogo alla reazione di combustione:

  • L’innesco
  • Il Combustibile
  • Il Comburente

In base al materiale di combustione da cui sono generati, gli incendi vengono inoltre classificati in 5 classi:

  • Classe A: fuochi da materiali solidi, per lo più di natura organica, la cui combustione avviene con produzione di braci
  • Classe B: fuochi da liquidi o da solidi liquefattibili
  • Classe C: fuochi di gas
  • Classe D: fuochi di metalli
  • Fuochi di natura elettrica

Classi di incendi e dispositivi per l’estinzione

Ogni classe di incendio prevede una diversa tipologia di azione per lo spegnimento e la scelta dei dispositivi di estinzione va effettuata in base al tipo d’incendio ipotizzabile nel locale da proteggere:

Principali cause di incendio e misure di prevenzione

Pur essendo spesso di natura elettrica, le cause di incendio nei luoghi di lavoro possono essere svariate, a partire da una semplice sigaretta non accuratamente spenta e gettata su del materiale infiammabile.

Risulta pertanto fondamentale una corretta prevenzione antincendio tramite misure:

  • tecniche (realizzazione impianti elettrici a regola d’arte, ventilazione locali, impianti parafulmine)
  • organizzative (divieti di fumo, regolamenti interni, informazione formazione e addestramento dei lavoratori)
  • comportamentali (attenzione nell’utilizzo di impianti ed apparecchi elettrici, fonti di calore e sigarette)

A prescindere dal livello di rischio incendio alle quali sono soggette, tutte le aziende sono inoltre tenute ad adeguarsi alle disposizioni di legge previste per la sicurezza nei luoghi di lavoro, dai corsi di formazione per la prevenzione incendi alla nomina di responsabili e addetti antincendio.

 

PREVENZIONE INCENDI NELLE STRUTTURE SANITARIE: LE NOVITA’ INTRODOTTE DAL DM 19 MARZO 2015

By Sicurezza sul LavoroNo Comments

Prevenzione incendi, le nuove norme:

Le nuove norme per l’adeguamento delle strutture sanitarie in materia di prevenzione incendi andranno applicate a breve con l’entrata in vigore del DM del 19 Marzo 2015 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 27/03/2015) relativo all’aggiornamento della Regola tecnica di prevenzione incendi per la progettazione, la costruzione e l’esercizio delle strutture sanitarie pubbliche e private di cui al decreto 18 Settembre 2002.

Il Decreto Ministeriale del 18 Settembre 2002 è quello che ha stabilito per la prima volta in Italia le regole tecniche di adeguamento antincendio per le strutture sanitarie, stabilendo anche i termini di adeguamento temporale per quelle esistenti.

Il Decreto interministeriale del 19 Marzo è entrato in vigore il 25 Aprile 2015.

Il Campo di Applicazione del Decreto:

Strutture sanitarie esistenti, con più di 25 posti letto, e di nuova costruzione; strutture che erogano prestazioni di assistenza specialistica in regime ambulatoriale (esistenti o di nuova costruzione).

Le principali novità:

– Introduzione del Sistema di Gestione Antincendio che consentirà di mantenere elevati livelli di sicurezza durante le fasi di progressivo adeguamento alle misure antincendio. A tal fine è stata prevista una nuova figura, quella del Responsabile tecnico della sicurezza antincendio per la predisposizione e attuazione del sistema di gestione, che dovrà avere un ruolo centrale nel processo di adeguamento.

– Il Responsabile tecnico della sicurezza antincendio dovrà essere un tecnico in possesso di attestazione di frequenza con esito positivo del corso base di specializzazione di prevenzione incendi ai sensi del D.M. 5 agosto 2011. Il responsabile tecnico potrà coincidere con altre figure tecniche presenti all’interno dell’attività.

Le Scadenze previste:

25 Aprile 2016 entro tale data sarà necessario presentare ai Vigili del Fuoco un progetto di adeguamento unitamente ad una SCIA provvisoria ed al Sistema di Gestione.

 

Richiedi una consulenza
icona-preventivo

Thank you for your upload