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POR FESR LAZIO Efficienza energetica

Efficienza Energetica PMI: stanziati 15 milioni di euro dalla Regione Lazio

By Sicurezza AmbientaleNo Comments

Il bando si inserisce nel Programma operativo del Fondo europeo di sviluppo regionale POR FESR 2007-2013 (Attività II.1 “Promozione dell’efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile”), da cui prende i fondi.

Il fondo è destinato alle PMI della regione Lazio che intendono sostenere investimenti nel territorio regionale finalizzati alla riduzione dei costi energetici e delle emissioni climalteranti.

L’importo dei finanziamenti non può essere inferiore a 10 mila eurosuperiore a 1 milione di euro

Il finanziamento consiste in un mutuo chirografario a tasso zero, erogato con una delle seguenti modalità alternative:

  • Prestiti Non Cofinanziati, per importi inferiori a 500mila euro, della durata di 5 anni (esclusi alcuni investimenti con tempi di ritorno attesi più lunghi, della durata di 10 anni)
  • Prestiti Cofinanziati nella misura minima di un terzo del prestito agevolato, di importo pari o superiore a 500mila euro o richiesti da soggetti che non dispongano di almeno due bilanci depositati 

Le richieste saranno esaminate secondo l’ordine cronologico di presentazione

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica, compilando l’apposito formulario sul sito www.lazioinnova.it, a partire dalle ore 9 del 10 dicembre 2015.

 

Compartecipazione bando Inail

Bando Prevenzione 2015: nuovi finanziamenti dall’INAIL

By Sicurezza sul LavoroNo Comments

Bando Inail prevenzione 2015I progetti dovranno essere realizzati in regime di compartecipazione con organismi pubblici e privati, enti locali, università, istituzioni scolastiche, mondo del non profit, associazioni di categoria e sindacati.

Il nuovo bando, rientrante nell’ambito delle strategie prevenzionali dell’Istituto delineate dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza, privilegerà le proposte riguardanti gli interventi a favore del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS).

In ogni caso, i finanziamenti non potranno superare l’importo massimo di 500mila euro (del quale non oltre il 50% a carico dell’INAIL) e non saranno ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di mobili, attrezzature, veicoli, infrastrutture, beni immobili e terreni.

Il bando è del tutto estemporaneo e di natura decisamente differente dall’ormai “tradizionale” bando ISI INAIL, puntualmente pubblicato negli ultimi anni a gennaio.

A differenza del bando in corso, il bando ISI INAIL prevede infatti tempi e fasi ben definite, con la possibilità di effettuare per la singola azienda interventi mirati tramite una preventiva simulazione online per la verifica del raggiungimento del punteggio minimo in relazione al progetto che si intende realizzare. Segue poi la fase del click day per ottenere la vera e propria ammissione a presentare il proprio progetto di miglioramento in materia di sicurezza sul lavoro.

Come viene descritto nel bando pubblicato dall’INAIL, contenente criteri e modalità per la realizzazione dei progetti, verranno valorizzate le azioni di “sistema” per consolidare la rete di rapporti sia a livello centrale che territoriale.

Le indicazioni si basano su due direttrici:

  • Interazione con le Istituzioni
  • Sinergia con le Parti sociali

Gli accordi saranno quindi finalizzati ad identificare possibili interventi congiunti di prevenzione ed alla realizzazione di servizi e prodotti da attuare, partendo da un’analisi per la comprensione del fenomeno infortunistico e di malattie professionali nello specifico settore di riferimento.

 

Il bando evidenzia alcuni temi specifici, ritenuti prioritari dal Piano Nazionale di Prevenzione (PNP) 2014-2018. Tra questi:

  • Infortuni su strada
  • Agricoltura
  • Edilizia
  • Infortuni in ambiente sanitario
  • Malattie professionali

Di particolare rilevanza saranno poi considerati i progetti mirati all’informazione e lo sviluppo della cultura della prevenzione per la figura del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), con particolare riferimento ai settori dell’edilizia, dell’agricoltura ed alle aziende sanitarie ed ospedaliere.

Sono proponibili progetti a valenza nazionale che rispondano alle finalità istituzionali della Direzione centrale in tema di infortuni e malattie professionali, così come definite dall’area prioritaria di intervento.

Negli accordi dovrà essere evidenziata la natura associativa della convenzione, con l’indicazione puntale della suddivisione di compiti e responsabilità delle parti.

Il bando non prevede la presentazione di progetti rivolti a singoli imprese. Eventuali accordi potranno essere ammessi solo nel caso in comportino una forte ricaduta nel settore o sulla filiera produttiva di interesse (intesa in termini di ampiezza del pubblico di destinatari raggiunto), assicurando comunque il più ampio coinvolgimento delle parti sociali.

I progetti vanno presentati via Pec entro il 30 novembre 2015.

 

bonifica amianto

Bonifica amianto: detrazioni e finanziamenti

By Sicurezza Ambientale, Sicurezza sul LavoroNo Comments

La presenza di questo materiale di per sé non costituisce un rischio per la salute purché il materiale si presenti in buone condizioni o non si frantumi, ad esempio, in questo caso, rilasciando le fibre di amianto che costituiscono un pericolo per chi ne entra in contatto.

A dirlo è il decreto ministeriale 6 settembre 1994 che nell’allegato sulla valutazione del rischio indica le misure di applicazione della legge 257/1992 in tema di amianto.

La presenza di amianto va sempre monitorata e eseguita una valutazione caso per caso sulla possibilità e l’opportunità di rimuoverlo ed effettuare la bonifica.

Le imprese addette alla rimozione devono essere iscritte all’Albo nazionale dei gestori ambientali e dovranno presentare un piano di lavoro per l’autorizzazione alla Asl competente la quale ha 30 giorni di tempo per esprimersi altrimenti scatta il silenzio assenso.

I lavori di rimozione vanno effettuati in modo che si eviti il rilascio di fibre di amianto e il materiale rimosso va portato in discarica o in un centro di stoccaggio. Il proprietario deve conservare una copia del Fir (formulario di identificazione rifiuti) che attesti il conferimento in discarica.

Il Disegno di Legge di Stabilità 2016 conferma anche per il 2016 la possibilità di detrazione Irpef del 50% (anziché del 36%) sostenute dalle persone fisiche, che includono, come previsto dall’art. 16 bis, comma 1, lettera l) del D.P.R. n. 917/1986, anche la bonifica amianto.

Chiunque voglia rimuovere l’amianto da immobili abitativi, box, cantine o soffitte può detrarre dall’Irpef il 50% delle spese entro un limite massimo di 96mila euro. Si passerà poi invece al 36% delle spese sostenute per la bonifica fino ad un massimo di 48 mila euro.

Le spese dovranno essere documentate con fatture pagate tramite bonifico. Se si tratta di condomini sarà l’amministratore ad effettuare il bonifico.

A beneficiare della detrazione non possono essere gli immobili usati nell’esercizio di attività commerciale delle imprese, le quali potranno usufruire delle detrazioni previste per il risparmio energetico (65%)

Per l’esecuzione degli interventi di bonifica dell’amianto, affinché si possa beneficiare delle detrazioni fiscali, vanno rispettate le nuove regole sulla segnalazione inizio attività.

Oltre ai finanziamenti che possono venire da Regioni o Comuni per la rimozione dell’amianto, la bonifica o le sostituzioni di eventuali coperture c’è anche la possibilità da parte delle imprese di accedere ai finanziamenti Inail per gli interventi su ambienti di lavoro al fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza dei lavoratori, come appunto la rimozione dell’amianto.

 

 GRUPPO MAURIZI CAMBIA SEDE

 

La nostra Azienda è cresciuta negli ultimi anni e la nostra sede crescerà con noi.

Per fare spazio a nuovi progetti, clienti e collaboratori, abbiamo scelto una sede più grande.

Da lunedì 20 giugno potrai trovarci nel nostro nuovo Headquarter a questo indirizzo:

 

Gruppo Maurizi s.r.l.

Via Pellaro 22, 00178 Roma

 

A partire da tale data tutti i campioni del laboratorio dovranno essere spediti e/o consegnati al nuovo indirizzo.

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