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Olio giusto per friggere? Ne parla Daniela Maurizi su Rai 1

By Rassegna Stampa, Sicurezza AlimentareNo Comments

Ospite a “Tempo e Denaro” su Rai 1, Daniela Maurizi è intervenuta su una tematica molto vicina a tutti noi in questo periodo di feste: la frittura.

Come si ottiene una sana frittura?

Qual’è l’olio migliore da usare, e come usarlo al meglio?

Clicca sul video qui sotto per risentire le risposte a queste e altre domande nell’intervento della Dottoressa Maurizi.

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Nuovo accordo internazionale Olio d’oliva

By Sicurezza AlimentareNo Comments

Con la Decisione (UE) 2016/1892 del consiglio del 10 ottobre 2016, relativa alla firma, a nome dell’Unione europea, e all’applicazione provvisoria dell’accordo internazionale del 2015 sull’olio d’oliva e le olive da tavola, è stata autorizzata la firma, a nome dell’Unione, dell’accordo stesso che subentrerà all’accordo internazionale del 2005 sull’olio di oliva e sulle olive da tavola.

Tale accordo si applicherà in via provvisoria a decorrere dal 1o gennaio 2017 e resterà in vigore fino al 31 dicembre 2026, salvo richiesta di proroga da parte del consiglio dei membri del COI (Consiglio Oleicolo Internazionale).

Cosa cambierà per i produttori di olio di oliva e olive da tavola con questo accordo?

 

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In sostanza il nuovo accordo mantiene fermi gli obiettivi del precedente accordo del 2005 e non apporta modifiche a quanto stabilito circa le denominazioni e definizioni degli oli di oliva e delle olive da tavola.

La novità fondamentale sta nel fatto che l’accordo del 2015 getta le basi per un’organizzazione moderna e più efficiente in grado di rispondere alla continua globalizzazione ed evoluzione del mercato oleario.

L’accordo prevede, ad esempio, importanti cambiamenti in termini di funzionamento e procedure decisionali dello COI e prevede un maggiore impulso ad attività quali l’allargamento dell’Accordo anche ai membri consumatori (quali Brasile, Cina, Stati Uniti ed Australia) nonché l’adesione agli standard di qualità certificati dal COI da parte del maggior numero di nuovi paesi produttori, quali la Cina, per evitare che l’imposizione di standard nazionali penalizzi gli scambi internazionali di olio d’oliva.

Tale cambiamento dovrebbe assicurare una più efficace azione del COI a livello internazionale ed un più proficuo utilizzo delle risorse finanziarie messe a disposizione dai paesi membri e da altri donatori, fondamentale per la valorizzazione del settore oleario che costituisce uno dei settori più rappresentativi e strategici di tutto il patrimonio agroalimentare italiano.

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Olio di oliva vergine: altre novità in vista

By Sicurezza AlimentareNo Comments

È in discussione la data di “scadenza” dell’olio di oliva, per ora il testo è stato approvato dalla Camera dei Deputati (Legge Europea 2015/2016) e seguirà l’iter in Senato.

Si tratta di un Disegno di Legge, in attesa quindi di diventare un testo definitivo.

Sono già emersi tuttavia alcuni commenti relativi alle novità presentate, sui quali riteniamo giusto fare il punto della situazione.

Le novità intorno all’olio d’oliva:

Si è comprensibilmente generata preoccupazione laddove la notizia è stata presentata come “eliminazione della data di imbottigliamento dall’etichetta”.

Occorre però ricordare che attualmente non vi era alcun obbligo di indicare la data di imbottigliamento sull’etichetta degli oli di oliva, ma solamente la data di preferibile consumo, con la dicitura “da consumarsi preferibilmente entro”, seguita dalla relativa data.

Quindi il consumatore non può aspettarsi di trovare su un olio comprato anche solo qualche mese addietro, la data di imbottigliamento.

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Quello che in realtà è cambiato sono le modalità di attribuzione della data di preferibile consumo da parte del produttore o del confezionatore; mentre prima, per legge, la data di preferibile consumo non poteva essere superiore ai 18 mesi partendo dalla data di imbottigliamento, ora viene data facoltà ai soggetti interessati di stabilire tale data sotto la propria responsabilità.

La conseguenza più immediata è quella di non essere più in grado di risalire alla data di imbottigliamento dell’olio, partendo dalla data di preferibile consumo, cosa che potrebbe far storcere la bocca a molti.

Sarà quindi possibile trovare sul mercato, oli “più vecchi” di 18 mesi.

Una doverosa puntualizzazione deve essere fatta però sulla differenza tra la data di scadenza, superata la quale un alimento è ritenuto pericoloso per il consumo e la data di preferibile consumo, superata la quale l’alimento potrebbe perdere alcune delle sue caratteristiche organolettiche (è il caso dell’olio).

Dunque, se un produttore/confezionatore è ragionevolmente sicuro che il suo olio possa mantenere inalterate le proprie caratteristiche organolettiche per un periodo superiore ai 18 mesi, ora viene data facoltà a tali soggetti di mettere in commercio oli con una “vita prolungata”.

Questo non va necessariamente a detrimento del consumatore, fintantoché l’olio sia messo in commercio in condizioni idonee e che non perda le sue proprietà nel lungo periodo.

 

 GRUPPO MAURIZI CAMBIA SEDE

 

La nostra Azienda è cresciuta negli ultimi anni e la nostra sede crescerà con noi.

Per fare spazio a nuovi progetti, clienti e collaboratori, abbiamo scelto una sede più grande.

Da lunedì 20 giugno potrai trovarci nel nostro nuovo Headquarter a questo indirizzo:

 

Gruppo Maurizi s.r.l.

Via Pellaro 22, 00178 Roma

 

A partire da tale data tutti i campioni del laboratorio dovranno essere spediti e/o consegnati al nuovo indirizzo.

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