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Buttare meno cibo conviene!

By Sicurezza AmbientaleNo Comments

Sconti sulla tassa rifiuti per chi dona sono previsti dal Disegno di legge che oggi 4 Maggio è all’esame della Commissione Agricoltura del Senato.

Ad imprese, ristoranti o supermercati che vogliano donare eccedenze alimentari basterà una dichiarazione consuntiva a fine mese.

donare ciboOssia si dona e poi si fa il riepilogo, garantendo la tracciabilità di ciò che è stato dato attraverso un documento di trasporto e scontrini, dai quali si potrà scaricare l’Iva.

Le attività commerciali e produttive che aderiranno al progetto saranno dunque incentivate da uno sconto sulla tassa dei rifiuti proporzionale a quanto cibo è stato donato.

La nuova legge contro gli sprechi alimentari approvata alla Camera a Marzo “Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi”, punta sugli incentivi alla grande distribuzione, tramite un credito di imposta del 20 % del valore dei prodotti donati, e prevede anche delle sanzioni.

Cosa si intende per eccedenze alimentari?

 Vengono considerate eccedenze alimentari:

  • I prodotti alimentari che rimangono invenduti per carenza di domanda,
  • I prodotti ritirati dalla vendita perché non conformi ai requisiti aziendali di vendita,
  • Le rimanenze di attività promozionali,
  • I prodotti prossimi alla scadenza,
  • I prodotti non idonei alla commercializzazione per alterazioni dell’imballaggio secondario che non ne inficiano la conservazione.

Tra questi, sono inclusi anche il pane e i composti di farina che rimangono invenduti per 24 ore.

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Il cibo è commestibile anche oltre la data riportata in etichetta

Attenzione a non confondere data di scadenza e termine minimo di conservazione.

La nuova normativa fa una distinzione tra gli alimenti che riportano una reale scadenza e quelli che invece riportano la dicitura «da consumarsi preferibilmente entro», ma che sono consumabili anche oltre la data indicata.

Si intende chiarire ai consumatori il limite di utilizzo degli alimenti, specificando che il termine minimo di conservazione (indicato sulle confezioni come «da consumarsi preferibilmente entro») non è la stessa cosa della scadenza: anche superata la data indicata il prodotto resta commestibile.

 

Elimina l’imballaggio ed usufruisci di un credito di imposta

 Altro incentivo previsto dalla normativa per la riduzione dei rifiuti riguarda la riduzione degli imballaggi, per cui viene proposto un credito di imposta del 140 per cento per i negozi che si dotano di sistemi di vendita senza imballaggio.

 

Lotta agli sprechi in agenda a Cibus 2016 in programma dal 9 Maggio a Parma

 Di lotta allo spreco, oltre che di sicurezza alimentare ed eco sostenibilità, si parlerà a Cibus 2016 la manifestazione annuale del settore agroalimentare in programma a Parma dal 9 al 12 Maggio

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Stop allo spreco alimentare

By Sicurezza AlimentareNo Comments

Oggi, se il Senato approverà, il disegno di legge proposto dall’ex ministro dell’Alimentazione Guillaume Garot entrerà in vigore, inaugurando la politica di lotta allo spreco alimentare tanto a lungo auspicata.

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La proposta di legge è partita “dal basso”, con le petizioni firmate in Francia dai tanti consumatori sdegnati dagli ultimi dati relativi agli sprechi: 30 kg di cibo pro capite buttati l’anno,  invece di essere riutilizzati.

Più di duecentomila firme sono arrivate al Parlamento francese. La legge è passata alla Camera all’unanimità.

In attesa della legge, è già attiva una componente fondamentale della lotta allo spreco: l’obbligo, per i ristoranti che superano i 180 pasti al giorno, di dotarsi di confezioni adatte a portare a casa gli avanzi di cibo. Per i ristoranti che non dovessero rispettare tale disposizione è già previsto un sistema sanzionatorio.

Ma le multe non finiscono qui: la legge anti spreco alimentare oggi al vaglio del Senato francese, comporterà multe anche per i grandi supermercati (più di 400 metri quadrati di superficie) che entro Luglio 2016 non si saranno accordati per la ridistribuzione del cibo avanzato con i vari enti assistenziali.

 Gli alimenti avanzati ma ancora commestibili infatti, potranno, e dovranno, essere destinati ad enti e associazioni che si occupano di nutrire i poveri e i senza fissa dimora, o che si occupano di realizzare mangimi per animali o compostaggio agricolo.

Lo spreco alimentare in Italia:

Un esempio da seguire questo della Francia, visto che anche in Italia i dati non vanno meglio. Anzi, vanno peggio:

Nel nostro Paese sono addirittura 76 i kg di cibo pro capite buttati l’anno, per una spesa di 8 miliardi di euro l’anno. Le stime Coldiretti mostrano che in Italia è carente la cultura stessa del riutilizzo del cibo:

il 33% delle persone intervistate ha dichiarato di non avere problemi a portare a casa il cibo avanzato al ristorante, ma solo il 10% di questi lo fa regolarmente.

Un provvedimento simile a quello francese è quindi più che auspicabile anche in Italia, dato anche che ridurre lo spreco di risorse giova a chi ha necessità di cibo così come a ridurre lo spreco di denaro, generando un moto solidale ed economico favorevole. Primi passi per raggiungere l’obiettivo possono essere il semplificare i regolamenti sanitari che al momento impediscono la cessione degli alimenti invenduti in buono stato di conservazione alle associazioni che li chiedono, o il ripetere iniziative “dal basso”.

 

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Colletta alimentare: best practice contro gli sprechi

By Sicurezza AlimentareNo Comments
[fusion_builder_container hundred_percent=”yes” overflow=”visible”][fusion_builder_row][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”]
colletta alimentare

credits: www.collettaalimentare.it

Da Conad a Emmepiù, molte sono le catene di supermercati che aderiscono all’iniziativa del Banco Alimentare.

La lista completa dei punti vendita in cui è possibile partecipare alla colletta alimentare è disponibile sul sito dell’iniziativa.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][fusion_title size=”3″ content_align=”left” style_type=”single solid”]E proprio per evitare sprechi anche nelle nostre case è bene conoscere le modalità di conservazione degli alimenti[/fusion_title]

Un Decalogo della sicurezza alimentare è stato messo a punto dal Consiglio Nazionale dei chimici dove sono spiegate le pratiche corrette per la sicurezza dei cibi che devono essere rispettate certamente dalle aziende ma anche in casa per l’utilizzo dei prodotti alimentari.

Se i commercianti ed i produttori devono osservare specifiche metodologie di conservazione dei prodotti surgelati, congelati o deperibili, anche a casa bisogna sapere come scongelare i prodotti o conservarli.

Così come non sono da confondere la data di scadenza indicata in etichetta con la dicitura “da consumarsi entro il” dalla data di preferibile consumo indicata invece con “da consumarsi preferibilmente entro il”.

In tal caso, il prodotto può perdere le sue caratteristiche nutrizionali o organolettiche ma non diventa pericoloso per la salute.

Ad esempio, per le uova è bene sapere i termini entro cui vanno consumate e come conservarle per evitare rischi come quello della salmonella.

[/fusion_builder_column][fusion_builder_column type=”1_1″ background_position=”left top” background_color=”” border_size=”” border_color=”” border_style=”solid” spacing=”yes” background_image=”” background_repeat=”no-repeat” padding=”” margin_top=”0px” margin_bottom=”0px” class=”” id=”” animation_type=”” animation_speed=”0.3″ animation_direction=”left” hide_on_mobile=”no” center_content=”no” min_height=”none”][sc:cta text=”Per saperne di più” url=”https://gruppomaurizi.it/wp-content/uploads/2015/11/decalogo-CNC-def.pdf” button=”Scopri il Decalogo”]

[/fusion_builder_column][/fusion_builder_row][/fusion_builder_container]

 

 GRUPPO MAURIZI CAMBIA SEDE

 

La nostra Azienda è cresciuta negli ultimi anni e la nostra sede crescerà con noi.

Per fare spazio a nuovi progetti, clienti e collaboratori, abbiamo scelto una sede più grande.

Da lunedì 20 giugno potrai trovarci nel nostro nuovo Headquarter a questo indirizzo:

 

Gruppo Maurizi s.r.l.

Via Pellaro 22, 00178 Roma

 

A partire da tale data tutti i campioni del laboratorio dovranno essere spediti e/o consegnati al nuovo indirizzo.

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