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Terre e rocce da scavo: novità normative

Il DPR del 13 Giugno 2017 n. 120 ha scritto le nuove regole che disciplinano le terre e rocce da scavo, abrogando la precedente normativa e stravolgendo di fatto le procedure legate a questa attività.

L’obiettivo della nuova disciplina terre e rocce da scavo è quello di semplificarne e aumentarne l’utilizzo come sottoprodotti, e snellire l’iter burocratico che rendeva complicata la gestione.

Il DPR 120 riunisce in sé una serie di disposizioni, rendendo di fatto la nuova normativa un testo unico sul quale si basa tutta la gestione delle terre e rocce da scavo. In particolare:

  • la gestione delle terre e rocce da scavo qualificate come sottoprodotti provenienti da tutti i cantieri, di piccole, medie e grandi dimensioni (anche quelli non assoggettati a VIA o AIA)

 

  • il deposito temporaneo delle terre e rocce da scavo qualificate rifiuti e le condizioni da soddisfare affinché le stesse siano considerate sottoprodotti e non rifiuti

 

  • l’utilizzo nel sito di produzione delle terre e rocce da scavo escluse dalla disciplina dei rifiuti (normate dall’art. 185 lettera c del D.lgs.152/2006 e s.m.i.)

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  • la gestione delle terre e rocce da scavo nei siti oggetto di bonifica

 

  • le condizioni comuni per piccoli e grandi cantieri.

 

Di particolare interesse la gestione delle terre e rocce da scavo come sottoprodotto.

Sono previste due modalità di gestione relativamente a:

  1. cantieri di grandi dimensioni (con produzione di materiali di scavo superiori a 6000 metri cubi sottoposti a procedure di VIA o AIA)
  2. cantieri di piccole dimensioni (volumi inferiori a 6000 metri cubi) o di grandi dimensioni ma non soggetti a procedure di VIA o AIA.

 

Nel primo caso, oltre alle comuni prassi burocratiche (individuazione del sito di destinazione, dei cicli produttivi ad esso associati e i siti di deposito intermedio), va redatto un Piano di Utilizzo in conformità con quanto indicato nell’allegato 5 del DPR 120/2017.

Nel secondo caso invece, va redatta una dichiarazione di utilizzo conforme all’allegato 6 del medesimo DPR e deve essere gestito con modalità differenti rispetto al Piano di cui sopra.

2019-03-04T11:08:50+00:00 04 marzo 2019|

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