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Trasporto di merci pericolose (ADR): tutto quello che c’è da sapere

By 4 Luglio 2024Sicurezza Ambientale5 min read
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Si parla di ADR quando vogliamo trasportare o effettuare operazioni connesse al trasporto (es. carico, riempimento, scarico, spedizione) di merci pericolose su strada. L’importanza della normativa ADR è quella di proteggere le persone e l’ambiente.  

L’ADR (European Agreement concerning the International Carriage of Dangerous Good by Road) è l’Accordo europeo concernente il trasporto internazionale di merci pericolose su strada. 

Trasporto di merci pericolose: come funziona 

Quando un’Azienda vuole trasportare o spedire merci pericolose su strada la prima cosa che deve fare è contattare un consulente ADR che la aiuterà a valutare se rientra nei casi di esenzione o rientra nella normativa ADR. 

Se si rientra nel campo di applicazione della normativa ADR la prima cosa da fare è nominare un consulente ADR – questa figura tra le altre funzioni si occuperà di classificare le merci pericolose (sostanze pericolose o rifiuti pericolosi) che andranno spediti. 

Il consulente ADR fornirà all’Azienda tutte le informazioni in merito alle corrette modalità di spedizione e trasporto di merci pericolose. In particolare le sostanze pericolose o i rifiuti pericolosi dovranno essere imballati in idonei imballaggi o container per essere poi effettuare il trasporto in ADR. Gli imballaggi, i container e i mezzi dovranno essere correttamente etichettati come previsto dall’accordo ADR. Le etichette contengono dei segnali che raffigurano il pericolo a cui si riferisce l’etichetta stessa; il segnale raffigurato è intuitivo al fine di identificare immediatamente il pericolo indicato nel segnale stesso.  

Una volta imballati i materiali pericolosi da trasportare dovranno essere messi su un mezzo idoneo che abbia le corrette placche (etichette ADR) e/o i pannelli arancioni retroriflettenti.  

Il mezzo correttamente placcato e completo delle dotazioni previste dalla normativa ADR in termini di estintori e altre dotazioni potrà essere guidato da un autista dotato di patentino ADR e potrà tranquillamente effettuare il trasporto di merci pericolose su strada. 

La classificazione delle merci pericolose 

Uno dei compiti del consulente ADR è la classificazione delle merci pericolose.  

Le merci pericolose siano esse materiali pericolosi, sostanze pericolose o rifiuti pericolosi vengono classificato nelle modalità previste dall’Accordo ADR e vengono divisi in classi. Ogni classe rappresenta il pericolo principale del materiale pericoloso.  

Le classi secondo l’Accordo ADR 2023 sono: 

  • Classe 1: Materie e oggetti esplosivi 
  • Classe 2: Gas 
  • Classe 3: Liquidi infiammabili 
  • Classe 4.1: Solidi infiammabili, materie autoreattive, materie che polimerizzano e esplosivi solidi desensibilizzati 
  • Classe 4.2: Materie soggette ad accensione spontanea 
  • Classe 4.3: Materie che, a contatto con l’acqua, sviluppano gas infiammabili 
  • Classe 5.1: Materie comburenti 
  • Classe 5.2: Perossidi organici 
  • Classe 6.1: Materie tossiche 
  • Classe 6.2: Materie infettanti 
  • Classe 7: Materiale radioattivo 
  • Classe 8: Materie corrosive 
  • Classe 9: Materie e oggetti pericolosi diversi 

Oltre ad individuare la classe ADR la classificazione prevede l’attribuzione del numero ONU. Questo numero, composto da 4 cifre, è quello che identifica la specifica sostanza all’interno dell’accordo ADR. Definito il corretto numero ONU, dall’applicazione della normativa ADR e utilizzando le tabelle presenti nell’Accordo ADR, le istruzioni di imballaggio e le altre informazioni previste dall’Accordo ADR stesso il consulente ADR può indicare all’impresa le seguenti informazioni: 

  • Numero ONU 
  • Descrizione della merce pericolosa 
  • Classe 
  • Pericolo principale 
  • Pericoli secondari 
  • Etichette ADR da affiggere sui colli 
  • Placcatura ADR per i mezzi e per i container 
  • Tipi di imballaggi che possono essere utilizzati 
  • Modalità di trasporto 
  • Indicazioni da riportare sul documento di trasporto 
  • Stringa ADR da riportare sul documento di trasporto  

Documenti di trasporto ADR 

Secondo l’ADR 2023 il documento di trasporto deve contenere le seguenti informazioni per ogni materia od oggetto presentato al trasporto: 

  • il numero ONU preceduto dalle lettere “UN”;  
  • la designazione ufficiale di trasporto, completata (nel caso previsto dal paragrafo 3.1.2.8.1 dell’ADR 2023) dal nome tecnico tra parentesi, determinata conformemente al paragrafo 3.1.2 dell’ADR 2023;  
  • I numeri di modelli di etichette che figurano nella colonna (5) della Tabella A del capitolo 3.2 dell’Accordo ADR 2023 o che sono richiesti da una disposizione speciale precisata nella colonna (6) della Tabella A del capitolo 3.2 dell’Accordo ADR 2023. Nel caso di più numeri di modelli, i numeri che seguono il primo devono essere indicati tra parentesi. Per le materie e oggetti per i quali non è indicato nessun modello di etichetta nella colonna (5) della Tabella A del capitolo 3.2 dell’Accordo ADR 2023, si deve indicare al suo posto la loro classe secondo la colonna (3a) della Tabella A del capitolo 3.2 dell’Accordo ADR 2023.    
  • Se indicato nella Tabella A del capitolo 3.2, il gruppo di imballaggio attribuito alla materia  
  • Nel caso del trasporto in colli, il numero e la descrizione dei colli  
  • La quantità totale di ogni merce pericolosa caratterizzata da un numero ONU, una designazione ufficiale di trasporto o un gruppo di imballaggio diverso (espressa in volume o in massa lorda, o in massa netta come appropriato). Per le merci pericolose contenute in macchinari o equipaggiamenti specificati nell’ADR, la quantità indicata deve essere la quantità totale di merci pericolose contenute all’interno, in kg o in litri secondo il caso.  
  • Il nome e l’indirizzo dello speditore;  
  • Il nome e l’indirizzo del o dei destinatari.  
  • Il codice di restrizione in galleria indicato in colonna (15) Tabella A del capitolo 3.2 dell’Accordo ADR 2023 per i trasporti che comportano il passaggio in gallerie a cui si applicano restrizioni al passaggio di veicoli che trasportano merci pericolose. Questo codice deve essere riportato in lettere maiuscole e tra parentesi o l’indicazione “(─)” 

Se sono trasportati dei rifiuti di merci pericolose (diversi dai rifiuti radioattivi), la designazione ufficiale di trasporto deve essere preceduta dalla dicitura “RIFIUTO”, a meno che questo termine non faccia già parte della designazione ufficiale di trasporto.  

Se una materia soddisfa i criteri di classificazione del 2.2.9.1.10 dell’ADR 2023 cioè risulta pericolosa per l’ambiente secondo l’accordo ADR il documento di trasporto deve recare l’indicazione supplementare “PERICOLOSO PER L’AMBIENTE” o “INQUINANTE MARINO/PERICOLOSO PER L’AMBIENTE”. Questa prescrizione supplementare non si applica ai numeri ONU 3077 e 3082 e alle esenzioni previste al 5.2.1.8.1 dell’ADR 2023.  

Le diciture da riportare nel documento devono essere redatte in una lingua ufficiale del paese speditore e, inoltre, se questa lingua non è l’inglese, il francese o il tedesco, in inglese, francese o tedesco, a meno che accordi, se ne esistono, conclusi tra i paesi interessati al trasporto non dispongano altrimenti.  

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