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Una (bella) giornata per il gelato

La Primavera è entrata nelle nostre vite!

Al risveglio dei colori della natura si accompagna quello dei sensi: uno dei prodotti di punta della tradizione gastronomica italiana si affaccia a dare colore alle vetrine, sua maestà il gelato.

Dal 2013 si festeggia ogni anno il 24 Marzo la Giornata Europea del Gelato Artigianale, grazie al forte interessamento da parte dell’Italia che propose al Parlamento Europeo la valorizzazione di questo prodotto già nel 2009.

gelato-artigianale

Oggi il gelato artigianale italiano si sta diffondendo in modo sempre più prepotente anche verso i paesi oltralpe, tuttavia nonostante l’elevata qualità delle materie prime e del prodotto finito, l’Italia fa ancora fatica a darne una definizione precisa dal punto di vista normativo.

Non esiste infatti una normativa unica che definisce i requisiti del “Gelato Artigianale”.

Perlopiù tale definizione è demandata a disciplinari e decreti regionali: come il disciplinare della Regione Piemonte, della Regione Lombardia, o il Decreto del Presidente della Provincia 19 maggio 2009 , n. 27 della regione Trentino-Alto Adige.

La giurisprudenza nazionale trova nella Legge Quadro per l’Artigianato (n. 443 dell’8 agosto 1985) una definizione di artigiano all’art. 2:

“È imprenditore artigiano colui che esercita personalmente, professionalmente e in qualità di titolare, l’impresa artigiana, assumendone la piena responsabilità con tutti gli oneri ed i rischi inerenti alla sua direzione e gestione e svolgendo in misura prevalente il proprio lavoro, anche manuale, nel processo produttivo.”

L’analisi della normativa italiana ci permette quindi di delineare quelli che sono i tratti distintivi del gelatiere artigiano.

Le caratteristiche che accomunano tutte le definizioni si riassumono nella scelta delle materie prime impiegate, che devono essere di prima qualità, fresche e genuine, selezionate e miscelate in modo originale secondo la creatività del produttore.

Produzione-gelato-artigianaleAltro requisito imprescindibile ricorda che nel processo produttivo la manualità del gelatiere artigiano deve risultare prevalente rispetto all’intervento tecnologico.

La normativa non lascia invece lacune quando si parla di sicurezza alimentare: dalle caratteristiche strutturali del laboratorio di produzione (sanificabilità ed igiene delle attrezzature, dei locali, igiene dell’operatore), alla indicazione al consumatore degli allergeni eventualmente presenti, alla rintracciabilità di tutte le materie prime.

La qualità del gelato non deve però restare “intrappolata” tra le mura del laboratorio, dovrebbe invece essere utilizzata come strumento commerciale, deve essere comunicata al consumatore: la selezione della frutta fresca piuttosto che una crema ottenuta senza l’ausilio di semilavorati industriali.

La trasparenza del mastro gelatiere diventa così strumento di vendita. La garanzia di un prodotto di qualità attrae il cliente.

Un’altra arma a disposizione dell’azienda gelatiera risiede proprio nella definizione stessa del prodotto artigianale: Originalità e creatività!

Mai quanto oggi adulti e bambini ricercano il gusto nuovo, che magari richiama i sapori della tradizione locale.

A questo punto non resta che augurare buon gelato a tutti! Mi raccomando, artigianale!!

2018-03-19T14:57:02+02:0024 Marzo 2016|

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