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Uova al Fipronil: come avviene la contaminazione e quali i rischi per la salute?

By 17 Aprile 2024Sicurezza Alimentare5 min read
uova al Fipronil

Fu decisamente uno scandalo nel 2017 la pubblicazione da parte del Ministero della Salute di un comunicato nel quale si evidenziava il rilevamento di Fipronil nelle uova. Tuttavia, fu più il clamore che il fatto, poiché la percentuale di positività era assolutamente esigua (1,75% dei campioni prelevati). Quello che invece questo episodio è riuscito a portare alla luce è la grande attenzione da parte delle Autorità Nazionali sulla sicurezza alimentare, che hanno saputo tutelare attivando un piano di campionamento capillare, volto a comprendere l’impatto di questa allerta nel nostro Paese. 

Quali erano, allora, gli effetti di questa contaminazione? Come è stato possibile che le uova fossero contaminate? Cerchiamo di approfondire tutti questi aspetti entrando nel merito della vicenda, partendo dal protagonista di questo episodio: il Fipronil. 

Cos’è il Fipronil

Il Fipronil è uno zoofarmaco, più precisamente è un insetticida adoperato in veterinaria per proteggere gli animali dai parassiti. In verità, Fipronil è il nome commerciale del fluocianobenpirazolo, una sostanza chimica ad ampio spettro utilizzata contro pulci, pidocchi, zecche, scarafaggi, acari e altri insetti.  

Il fatto che in Italia siano state vendute delle uova al fipronil fu davvero uno scandalo, dal momento che il suo impiego è vietato negli allevamenti di animali della catena alimentare in tutta l’Unione Europea. Ecco perché le Autorità nazionali e comunitarie si sono allertate immediatamente per trovare l’origine della contaminazione delle uova, visti i rischi – seppur moderati – per la salute umana. 

Il Fipronil è tossico?

La valutazione del rischio per la salute dei residui di fipronil misurati nelle uova e nella carne di pollo è stata effettuata dall’Istituto federale tedesco per la valutazione dei rischi (BfR) sulla base del superamento della dose acuta di riferimento (DAR) 

La DAR è definita come la quantità di una sostanza per chilogrammo di peso corporeo che può essere ingerita con un pasto o in un giorno senza alcun rischio riconoscibile per il consumatore. Nel caso del fipronil, i calcoli sono stati eseguiti considerando il valore più alto misurato dei livelli di fipronil nelle uova (1,2 mg di fipronil per kg di uova) come il caso peggiore. Sulla base di questo livello e dei valori di riferimento per la salute, il BfR è giunto alla conclusione che, considerando i dati di consumo europei, la DAR per i bambini è superata dalle uova di gallina. Ciò non significa necessariamente che il consumo di uova di gallina comporti un rischio concreto per la salute, ma indica che, in linea con l’attuale livello di conoscenze disponibili, è possibile un rischio per la salute dei bambini con il margine di sicurezza richiesto dopo il consumo di queste uova di gallina contaminate. 

Alla luce di queste considerazioni e sulla base dei risultati delle analisi delle cosiddette uova al fipronil, si è proceduto con il sequestro delle uova e vietando l’utilizzo del fipronil in agricoltura. 

In quali prodotti è stato trovato il Fipronil in Italia?

Stando alla nota del Ministero della Salute, il fipronil è stato rilevato nelle uova di varie categorie provenienti dall’allevamento Società Agricola Fattorie Valle del Misa di Ostra Vetere (AN), identificati con i lotti 31-32-33 e 34 2017, codice allevamento (indicato sulle uova) 3IT036AN089: infatti, in un campione di queste uova si è riscontrato un valore di fipronil pari a 0.98 mg/kg, superiore pertanto al limite di tossicità acuta di 0,72 mg/kg. 

Come avviene la contaminazione delle uova al Fipronil?

Il fipronil viene usato regolarmente anche come insetticida agricolo per trattare le sementi. L’utilizzo del fipronil in agricoltura può causare una contaminazione con gli animali, in particolare delle galline che si trovano nei pressi di questi campi. Il rischio è costituito dalla deriva di polveri, che sono in grado di migrare dalle piantagioni all’aia. 

Chi è il responsabile della contaminazione

La contaminazione delle uova al fipronil è stata la conseguenza dell’uso illegale del Fipronil in alcune aziende di galline ovaiole in Olanda, erroneamente utilizzato per combattere i parassiti negli animali, con conseguente riscontro della molecola nelle uova. 

Fortunatamente, le analisi hanno dimostrato la quasi totale negatività dei campioni di uova in Italia, a dimostrazione principalmente di due cose: 

  • Non sono state importate uova contaminate, segno di elevata qualità nel controllo dei fornitori; 
  • Sul territorio nazionale non risulta in uso questa pratica scorretta, segno di una attenzione delle aziende italiane nell’applicazione delle proprie procedure di sicurezza alimentare. 

 Gli effetti del Fipronil sul corpo umano

Il fipronil, per risultare dannoso per l’uomo, deve essere assunto in dosi consistenti (si parla in questo caso di tossicità acuta), eventualità che si potrebbe verificare ad esempio per una esposizione massiccia al composto; potrebbe essere il caso quindi di una esposizione alla quale sarebbero tipicamente sottoposti coloro che maneggiano l’insetticida. 

In caso di alimenti ingeriti, una tale esposizione potrebbe derivare dal mangiare quantità di prodotto contaminato non trascurabili, nelle quali cioè l’insetticida si sia accumulato in gran quantità, ma non sembra essere questo il caso. 

Altra causa di danno potrebbe essere data dall’esposizione continua (si parla di tossicità cronica) dovuta a un consumo costante di sostanza tossica. 

C’è un modo di evitare di consumare le uova al Fipronil?

L’allerta di fipronil nelle uova cui facciamo riferimento risale al 2017 e l’emergenza risulta del tutto rientrata. Tuttavia, esistono dei modi per ridurre al minimo il rischio di consumare uova contaminate, ovvero: 

Leggere l’etichetta

Imparare a leggere l’etichettatura delle uova è un passaggio davvero importante per conoscere l’origine e le modalità di allevamento. Se sulla confezione troviamo la sigla IT possiamo essere certi che il prodotto è italiano e che quindi, in accordo con le normative nazionali, non può essere contaminato da Fipronil, in quanto il suo utilizzo è bandito. 

Scegliere uova bio

Per le rigide regole cui è sottoposto, il mercato bio è sempre una garanzia di tutela e qualità maggiore. Infatti, può dirsi “biologica” solo quell’agricoltura o allevamento che ammette solo l’impiego di sostanze naturali, presenti cioè in natura, escludendo l’utilizzo di sostanze di sintesi chimica (concimi, diserbanti, insetticidi). Va da sé, pertanto, che non vi può essere alcun rischio di contaminazione da fipronil nelle uova bio. 

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