valutazione del rischio chimico Martinelli“Da Aprilia ad Adria, ritengo, dopo gli ultimi casi di incidenti sul lavoro verificatisi per esposizioni a sostanze tossiche che La Valutazione del Rischio Chimico e la relativa formazione del personale siano attività troppo complesse per essere assolte dal Datore di Lavoro con il banale ausilio di un software tuttofare e procedure semplificate”.

A pronunciarsi è il Presidente dell’Ordine dei Chimici di Lazio Umbria Abruzzo e Molise, Fabrizio Martinelli, a seguito degli incidenti verificatisi nei luoghi di lavoro che hanno coinvolto il settore chimico industriale le cui dichiarazioni sono state riportate da Ageparl.

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“A destare particolare preoccupazione ed attenzione è il fatto che siano proprio alcune Organizzazioni Pubbliche di Controllo e Vigilanza ad orientare il normatore in tal senso.

Noi riteniamo che al pari di altre rilevanti attività professionali, la valutazione del Rischio Chimico analogamente alla classificazione di pericolosità di un Rifiuto, debba essere attività esclusiva di un Chimico Professionista, regolarmente iscritto all’Albo ed in regola con i programmi di formazione continua”.