Valutazioni di dettaglio

Analisi Legionella

Chi deve svolgere le analisi legionella?

Come si valuta il rischio biologico?

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Movimentazione manuale dei carichi

Il D.Lgs 81/2008 e s.m.i. prevede, in capo al datore di lavoro di un’organizzazione, l’obbligo di valutare tutti i rischi lavorativi cui sono esposti i lavoratori sia a livello di sicurezza e prevenzione, sia a livello di salute.

Scopri nel dettaglio quali sono gli obblighi e come ti aiutiamo ad adempierli: https://gruppomaurizi.it/movimentazione-manuale-dei-carichi-obblighi-datore-di-lavoro-e-valutazione/

Radon

In Italia la regolamentazione dell’esposizione al radon nei luoghi di lavoro è stata introdotta all’inizio del 2001 con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo n. 241/00, che ha recepito la Direttiva 96/29/Euratom, modificando e integrando il DLgs 230/95. Il Capo III bis del Decreto incentra l’attenzione su luoghi di lavoro sotterranei in generale e particolari, quali grotte, tunnel, nei quali è obbligatorio effettuare la misura annua della concentrazione di radon e luoghi di lavoro in aree che hanno elevata probabilità di alte concentrazioni di radon (talvolta chiamate radon-prone areas o aree a maggiore presenza di radon), che devono essere individuate dalle Regioni. Il Decreto in questione individua i livelli di azione di riferimento per la concentrazione di radon nei luoghi di lavoro e nelle scuole

Il Gruppo Maurizi effettua la valutazione del rischio radon in ottemperanza alla normativa vigente,

mediante l’utilizzo di campionatori passivi che, lasciati indisturbati per un periodo di un anno solare (due campagne semestrali per il periodo invernale ed estivo) nelle postazioni individuate, saranno in grado di registrare i livelli di radioattività alfa e consentiranno di redigere il documento attestante la presenza o assenza del radon e le eventuali misure da adottare per la mitigazione.

Valutazione rischio biologico

Nell’ambito della valutazione del rischio biologico rientra la lo studio della legionellosi.

Le Legionelle sono batteri ubiquitari negli ambienti acquatici naturali (laghi, fiumi, sorgenti termali), dai quali si trasferiscono a quelli artificiali (acquedotti cittadini, impianti idrici). I serbatoi artificiali fungono da amplificatori del germe, assumendo notevole rilevanza epidemiologica.

Gli ambienti più a rischio sono quelli “indoor” ed in particolare le strutture comunitarie (ospedali, scuole, uffici, alberghi, campeggi, stabilimenti termali). I principali impianti generatori di aerosol correlati ad edifici comprendono: torri di raffreddamento, condensatori evaporativi, diffusori di docce, aeratori di rubinetti, vasche per idromassaggio, nebulizzatori ed umidificatori.

Il Gruppo Maurizi attraverso la valutazione del rischio Legionellosi, si propone di identificare potenziali fonti di pericolo (punti a rischio), prendendo in considerazione gli impianti, idrici e di climatizzazione, nella loro interezza, prestando particolare attenzione a tutte quelle parti del sistema idrico che non vengono usate abitualmente (serbatoi, pompe, tubature, rami morti, parti dell’impianto usate ad intermittenza, ecc..).

un anno solare (due campagne semestrali per il periodo invernale ed estivo) nelle postazioni individuate, saranno in grado di registrare i livelli di radioattività alfa e consentiranno di redigere il documento attestante la presenza o assenza del radon e le eventuali misure da adottare per la mitigazione.

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