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Veglione “al sicuro”

Consigli utili per gestire al meglio i pericoli derivanti dalle fasi più a rischio

 

Come ogni anno le festività natalizie tornano ad essere un momento di aggregazione tra parenti e familiari, e come da tradizione ci si ritrova tutti attorno alla tavola imbandita a festa.

Che si tratti della cena natalizia che prepara all’apertura dei pacchi regalo o del banchetto per festeggiare l’arrivo del nuovo anno, il comune denominatore resta comunque il cibo!

Proprio in queste situazioni non bisogna sottovalutare le insidie che si celano tra i fornelli, i batteri che sono in grado di contaminare gli alimenti non hanno pause festività, se si trovano in presenza delle condizioni idonee alla proliferazione, possono moltiplicarsi e sviluppare pericolose tossinfezioni alimentari.

Vediamo i dovuti accorgimenti che, se tenuti in considerazione nelle fasi di preparazione più a rischio, permettono di scongiurare queste spiacevoli situazioni.

 

cenone-di-capodanno

 

E se preparassimo qualcosa in anticipo?

In caso si decida di preparare in anticipo alcune pietanze, si consiglia di effettuare le lavorazioni a ridosso del giorno del banchetto, e di conservare gli alimenti in frigorifero ad una temperatura non superiore ai 4°C, immediatamente dopo la preparazione per i prodotti crudi, e  previo attento raffreddamento in caso di alimenti sottoposti a cottura.

Il raffreddamento può essere effettuato mantenendo i cibi a temperatura ambiente, ma cercando di ridurre quanto possibile il tempo necessario (un massimo di 1 ora). L’utilizzo di un contenitore con ampia superficie permette una efficace e rapida dissipazione del calore, aumentando la velocità di raffreddamento.

Nelle prime fasi evitare l’utilizzo del coperchio, che oltre a non favorire l’evaporazione, permette la formazione di condensa che ricade sull’alimento.

 

Cosa prevede il menù?

Sia che optiate per un banchetto a base di pesce o a base di carne, ricordate di consumare le vostre pietanze entro massimo 3 giorni dall’acquisto.

Un metodo  efficace per aumentare la vita degli alimenti è il congelamento: porzionare gli stessi in parti piccole e di spessore ridotto facilita un più rapido ed uniforme abbassamento della temperatura su tutto l’alimento. Il successivo scongelamento va effettuato in frigorifero (ponendo il prodotto a temperatura positiva il giorno prima dell’utilizzo, fornirete il tempo necessario allo scongelamento in condizioni di sicurezza).

Per chi ha ancora meno tempo, il microonde si rivela una efficace alternativa, tuttavia in questo caso è poi importante lavorare l’alimento immediatamente dopo lo scongelamento: il microonde non permette di controllare la temperatura raggiunta al cuore del prodotto in questa fase, si potrebbero determinare le condizioni idonee ad una proliferazione batterica.

 

Ci sono casi di allergie tra i commensali?

Spetta alla cuoca/cuoco di turno informarsi sull’eventuale presenza di persone intolleranti o allergiche.

Porre attenzione, quando si manipolano allergeni, ad utilizzare utensili dedicati, o a sanificare gli stessi prima di riutilizzarli con alimenti diversi.

Ricordiamo che sono allergeni:

  1. Cereali contenenti glutine
  2. Crostacei
  3. Uova
  4. Pesce
  5. Arachidi
  6. Soia
  7. Latte
  8. Frutta a guscio
  9. Sedano
  10. Senape
  11. Semi di sesamo
  12. Anidride solforosa
  13. Lupini
  14. Molluschi

 

Vi farò assaggiare le mie ultime deliziose conserve fatte in casa!

Chi sfrutta il cenone per offrire a parenti ed amici conserve  artigianali  di propria produzione, magari come antipasto, non dimentichi i rischi di contaminazione da tossine!

In particolare per le conserve sotto vuoto di verdura, insaccati di preparazione domestica e prodotti sott’olio non sottoposti a trattamento termico.

Le conserve come i sottaceti e le salamoie sono invece più sicure, perché presentano condizioni di acidità e di salinità elevate, che inibiscono la proliferazione microbica.

 

Ognuno prepari e porti qualcosa!

Spesso più commensali partecipano alla realizzazione del cenone, preparando i pasti nelle rispettive cucine e trasportandoli poi nei locali dell’abitazione prescelta.

Per un sicuro trasferimento dei pasti è importante l’utilizzo di contenitori per alimenti puliti e ben chiusi (in modo da evitare contaminazioni ambientali), e limitare i tempi di trasporto, in modo da mantenere costanti le idonee temperature.

 

Attenti agli “assaggiatori” indesiderati!

Un ultimo consiglio: Soltanto chi è addetto alla cucina manipola gli alimenti in fase di lavorazione!

Commensali che si intrufolano per captare qualche manicaretto in preparazione, magari con mani non pulite, sono un facile mezzo di trasferimento  di un gran numero di batteri!

Quindi mani sempre ben pulite e …

Buon appetito e buone feste!!!

2018-03-19T14:56:47+00:00 29 dicembre 2016|

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