igiene menseSono dati incoraggianti quelli che vengono fuori dai risultati dell’attività di verifica condotta nel 2013 dal Gruppo Maurizi su un numero significativo di operatori del settore alimentare, come anche lo erano stati quelli dell’anno precedente: un’inversione di tendenza che sottolinea un miglioramento della situazione a confronto negli ultimi 10 anni.

Su un totale di 3006 visite di controllo su ristoranti, grande distribuzione e vendita al dettaglio – tipologie di attività più numerose sul territorio e rivolte direttamente al consumatore finale – quasi metà delle infrazioni (48,1%) sono relative all’igiene in generale, un dato che negli ultimi anni è in miglioramento e comunque comprende anche situazioni di lieve entità.

Le visite sono mirate a verificare le condizioni igieniche dei locali, delle attrezzature o degli utensili, le materie prime utilizzate, i prodotti finiti e semilavorati, i materiali destinati a venire a contatto con gli alimenti, l’abbigliamento ed il comportamento del personale, tenendo conto ovviamente delle modalità di conservazione dei cibi.

Le infrazioni sull’applicazione del sistema HACCP (sistemi di gestione e controllo per la sicurezza alimentare e relativa documentazione) invece riguardano solo il 15,1% con una diminuzione significativa rispetto agli anni passati ed in netta diminuzione sono anche quelle imputabili alla formazione del personale (14,7%).

Più ligie dei ristoranti (26,4% di irregolarità che riguardano la ristorazione sia pubblica che collettiva) sono le aziende di produzione dove le infrazioni non raggiungono il 20%.

“I dati in nostro possesso in merito sia alla ristorazione pubblica/collettiva sia ai produttori e confezionatori al dettaglio sono in miglioramento dunque soprattutto per quanto riguarda le irregolarità di carattere igienico – afferma Daniela Maurizi, responsabile del settore della sicurezza alimentare del Gruppo Maurizi – La nostra visione, però, deriva dalla collaborazione e dalla partnership con realtà aziendali che, cercando di accompagnare l’Osa verso una crescita professionale, hanno deciso di affidarsi a una società di consulenza che, per reputazione riconosciuta sul territorio, svolge il proprio lavoro con serietà”.

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Per verificare se questi dati confermino una vera e propria inversione di rotta iniziata negli ultimi anni e molto significativa dal 2011, dobbiamo aspettare l’uscita dei dati del report annuale del Ministero della Salute, la relazione ministeriale annua al Parlamento sulla Sicurezza alimentare.

Un risultato che può essere interpretato come “il frutto del lavoro eseguito dall’approccio costruttivo delle autorità competenti, dall’attività dei consulenti seri e dall’impegno degli operatori del settore alimentare collaborativi – sottolinea Daniela Maurizi – i dati in nostro possesso evidenziano un netto miglioramento all’approccio con la documentazione generata dal sistema Haccp, mentre sono ancora notevoli i margini di miglioramento per quanto riguarda l’attività di formazione, ai sensi della normativa regionale, per problemi legati principalmente alla gestione del tempo e delle risorse.”

I controlli effettuati dalle autorità competenti – servizi veterinari, Sian (servizi igiene alimenti e nutrizione), Asl e NAS che spesso agiscono su segnalazioni o con campagne ben mirate in determinati periodi dell’anno – riguardano l’intera filiera della catena produttiva – distributiva degli alimenti e sono diretti a garantire la conformità dei prodotti alle normative e di prevenire i rischi alla salute pubblica.

Come mai però l’igiene ancora non è rispettata completamente? “Secondo la nostra esperienza, possiamo affermare che, anche in questo ambito, valutiamo come migliorabili gli aspetti legati all’igiene in generale, nonostante i dati in nostro possesso siano più confortanti rispetto a quelli evidenziati dalle attività delle Asl (Sian e Sv) nel 2012” spiega la responsabile del Gruppo Maurizi sottolineando che “anche se le Asl (Sian e Sv) non sono gli organi prettamente deputati al controllo dell’etichettatura e presentazione dei prodotti alimentari, è un dato interessante l’aumento delle infrazioni per questa categoria registrato nel 2012. Questo dettaglio evidenzia la crescita professionale e la maggior attenzione del personale Asl alle informazioni verso il consumatore, spesso sottovalutate, come risulta anche dalla nostra attività di controllo”.

Il numero delle unità controllate dal servizio ispettivo del Sian è aumentato considerevolmente negli ultimi 15 anni, dall’ entrata in vigore della serie di norme note come “Pacchetto igiene” nel 2002. “Per quanto riguarda la nostra esperienza di consulenza e relativa collaborazione con i servizi Sian, possiamo sottolineare che, negli ultimi anni, la professionalità del personale ispettivo è cresciuta, con un probabile incremento delle richieste a carico degli operatori del settore alimentare (Osa). Sicuramente un circolo virtuoso del quale raccoglieremo i frutti fra qualche anno” conclude Daniela Maurizi.