L’etichetta di un alimento è null’altro che la carta di identità del prodotto, che permette a chi ne voglia usufruire di conoscerne le caratteristiche salienti o rilevanti, come ad esempio un messaggio relativo alla presenza (o assenza) di un particolare nutriente, la data di scadenza o preferibile consumo, l’apporto calorico, la presenza di alcuni ingredienti (allergeni) a cui alcuni soggetti potrebbero essere sensibili.
I motivi per cui è di fondamentale importanza che un alimento riporti una corretta etichetta sono molteplici e si basano su principi di Comunicazione e Rispetto della Normativa:
- Invogliare il consumatore all’acquisto;
- Trasmettere messaggi relativi all’azienda;
- Fornire informazioni corrette sul prodotto;
- Evitare sanzioni da parte delle Autorità Competenti.
Tuttavia, per realizzare una etichetta corretta dal punto di vista legale, bisogna necessariamente tenere conto di numerosi altri fattori, i principali dei quali possono essere di seguito riassunti:
- Messaggio commerciale che serve a far vendere il prodotto.
- Esigenze del consumatore.
- Effettive dimensioni dell’imballaggio.
- Normative di settore
Per avere certezza di porre in commercio alimenti etichettati in modo corretto, la soluzione è quella di richiedere un cosiddetto “visto si stampi legale” o un “parere tecnico”.