Etichettatura dei prodotti alimentari, il nuovo regolamento:

A partire dal 13 Dicembre 2011 è entrato in vigore il nuovo Regolamento UE 1169/11 sull’ etichettatura dei prodotti alimentari.

Verrà dato tempo alle aziende di adeguarsi, in quanto le vecchie etichette saranno valide fino a Dicembre 2014.

È una novità attesa da molti e per molto tempo, basti pensare che attualmente la normativa Italiana in merito era il vetusto D.Lgs. 109/92, che ormai cominciava a risentire del peso degli anni.

Tuttavia il vecchio decreto non andrà in pensione, non essendo stato abrogato, ma continuerà a convivere con il nuovo Regolamento, come spiega Manuela Vinay del Gruppo Maurizi che illustra le principali novità che verranno introdotte:

 

Le novità nell’ etichettatura dei prodotti alimentari:

1)   campo di applicazione – il regolamento si applicherà a tutti i prodotti destinati al consumatore finale, compresi quelli somministrati dalle collettività (mense, ristoranti, catering ecc). Non viene specificato come il nuovo Regolamento dovrà essere applicato a queste realtà

2)  le informazioni dovranno essere fornite interamente in tutte le fasi della commercializzazione (sull’etichetta o su documenti allegati al prodotto). Ciò significa che gli obblighi riguarderanno anche gli “intermedi commerciali”

3)   leggibilità – verrà finalmente stabilita una altezza minima dei caratteri, pari a 1,2 mm. Per le confezioni più piccole l’altezza sarà di 0,9 mm

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4)   allergeni – la loro presenza dovrà essere enfatizzata mediante un carattere o uno stile diverso rispetto a quello con cui sono scritti gli altri ingredienti

5)   origine o provenienza – verranno stabilite delle norme specifiche per indicare la provenienza di un alimento, qualora questa possa trarre in inganno il consumatore (es. mozzarella prodotta in Germania e venduta in Italia)

6)   obbligo di provenienza per le carni suina, ovina, caprina e di pollame

7)   etichetta nutrizionale – diverrà obbligatoria a partire dal Dicembre 2016 e riguarderà la comunicazione al consumatore di valore energetico, grassi, acidi grassi saturi, carboidrati, zuccheri, proteine e sale

8)   preincarti – vengono definiti i preincarti come quelli preparati dai supermercati e posti in vendita a “libero servizio”. Questa tipologia di prodotti non verrà toccata dagli obblighi del regolamento (continueranno però a valere le norme nazionali), con la sola eccezione della comunicazione degli allergeni

Queste le novità principali, che tuttavia saranno integrate con l’emanazione di leggi nazionali o di regolamenti europei.

In definitiva sono state poste le basi per una legislazione completa ed esaustiva, ma la strada da percorrere è ancora tortuosa e lunga.